RECAP 514

Discussioni riguardanti la Squadra 8.

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Johanne
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RECAP 514

Post by Johanne »

Lo scontro con quegli esseri chiamati orchi mi ha scombussolata molto meno di quanto credessi: forse perchè dopo tutto quello che ho passato a Forbilea, questo è praticamente nulla? O semplicemente perchè i nemici in questo caso per quanto grotteschi e fisicamente forti, rimanevano creature dalla forma umanoide? Alla fine, prima di partire all'avventura ho immaginato più e più volte gli incontri con carismatici e portentosi alleati con cui viaggiare, le battaglie che avrei combattuto per sradicare l'ingiustizia e la malvagità contro mostri mai visti, luoghi da visitare così diversi da casa, gente da aiutare, scoprire amicizie lungo la strada e la gratitudine per le azioni compite...mi rendo conto solo adesso che quella era solo l'ingenuità di una bambina che ha letto troppi racconti nella biblioteca casalinga, ma al tempo stesso, credo che molte di queste cose le stia facendo, anche se non come immaginavo...magari questi orchi non mi hanno sorpresa perchè sono simili ai mostri che fantasticavo di sconfiggere quando sognavo ad occhi aperti delle mie avventure? Forse è così, anche se mi piacerebbe credere di essere semplicemente cresciuta un po, da quando sono partita, diventando più forte e sicura tramite le esperienze fatte. Devo però allenare di più la mia difesa, non posso far fare breccia al nemico così facilmente. devo davvero ringraziare Thoron per le cure.

A me è toccato il secondo turno di guardia, proprio con lui, mentre Kelen e Jawar hanno fatto il primo. Il terzo è toccato a Enahim e Shade...sembra quasi uno scherzo sadico, considerando quanto a disagio si senta Enahim in compagnia della nuova arrivata. Forse è stato tutto un piano di Kelen per far si che abbiano tempo per conoscersi meglio e andare d'accordo! Perchè non ci ho pensato?!

L' alba arriva presto, e Kelen è ancora alle prese con quell'infuso del deserto...da come ne ha parlato sembra la bevanda definitiva, ma l'amaro non mi piace, per niente... continuo ad essere però sempre più curiosa di provarlo, e l'avrei fatto se non fosse stato per il fatto che non abbiamo nulla con cui addolcirlo. Finita la colazione, chi con l'infuso, chi con il cervo della serata precedente, riprendiamo il cammino, accelerando leggermente il passo per recuperare il tempo perso il giorno prima.

Durante il viaggio, un piccolo sacco di iuta in mezzo all'erba attira la nostra attenzione, anche se inizialmente non l'avevamo identificato. Sono scesa da cavallo per dare un'occhiata, contro il parere di Kelen, che mi ha sgridata, non con tutti i torti, forse, ma se poteva essere un segno di presenza di orchi nelle vicinanze, che magari avevano aggredito dei passanti...forse non sarebbe stato troppo tardi, o perlomeno, avrei potuto vendicarli.
Il sacco era sporco di sangue ed aveva un simbolo particolare, una H rossa tinta sopra. Kelen lo sapeva, conosce questi banditi...ha detto di averci avuto a che fare; a quanto pare i banditi sono stati aggrediti da qualcuno o qualcosa, e il cerchio si restringe dato che nei dintorni dalle informazioni di Kel vi sono solo banditi e bestie corrotte come gli orchi di ieri sera.

Non riesco davvero a capire perchè Kel difenda così a spada tratta i banditi. Gruppi di persone che non fanno altro che uccidere, derubare povera gente disarmata e altri atti vili e codardi, colpendo strategicamente solo chi non può difendersi, ad eccezione di carichi particolarmente ghiotti, dove utilizzano comunque metodi brutali e vigliacchi. Mi dicono che vedo le cose solo in bianco e nero, che c'è del grigio nel mezzo, ma non riesco a capire come poter difendere gente che commette tali atrocità. Ci sono vari tipi di criminali che per sopravvivere non uccidono, non schiavizzano, non violentano. Posso comprendere chi si macchia di determinati crimini per sopravvivere, ma mantenendo un minimo di umanità...una possibilità di redenzione, senza dar sfogo agli istinti più bassi e disgustosi che una persona possa avere... queste persone sono io per prima desiderosa di aiutarle al meglio delle mie capacità, ma chi si comporta come i mostri, o addirittura peggio...no. Non riesco davvero a capire.
Kel mi preoccupa, quest'ultima discussione è solo un'ultima delle cose che mi danno da pensare: sembra terribilmente nervoso, molto più che a Forbilea. Speravo che allontanarci da quel posto l'avrebbe tranquillizzato, rilassato, ma così non è stato, anzi, l'opposto. Vederlo in questo stato mi mette a disagio, forse ce l'ha con me per qualcosa che ho fatto? Ma non riesco a capire cosa, e invero ho timore di chiederglielo...o forse è in perenne ansia che l'illusione di Krissa venga scoperta da chi la vuole morta? Forse entrambe le cose, a volte sembra quasi evitarmi...spero sia solo una mia impressione. Sotto molti punti di vista abbiamo visioni opposte...però...non sopporto questa situazione. Fa male.

Arriviamo alla Locanda del Passero, che più che una locanda sembra una piccola fortificazione militare: non mi sorprende, date le informazioni che Kel ci ha trasmesso sulle presenze nei dintorni. Anche se non necessario, ho portato il mio cavallo nelle stalle: avevo bisogno di un attimo da sola per scrollarmi di dosso quei pensieri negativi che continuano a girovagarmi per la testa, con ben poco successo.
La locanda è in muratura pesante, come ci si aspetterebbe da una postazione fortificata è massiccia. Nulla di particolare, ma non è sporca, ed è più calda dell'esterno. Passo la cena in silenzio, con varie preoccupazioni in testa, andando in camera mia il più presto possibile.
Thoron riceve qualche direttiva per iniziare a fare degli schizzi riguardo dei costumi di scena, non dubito che se li disegnerà lui saranno favolosi. Custodisco ancora quel ritratto che mi ha fatto, che lui considera null'altro che una bozza. Dato che Shade non sapeva dello spettacolo organizzato da Kel, le viene spiegato che è il metodo adottato per risparmiare sul costo del pernottamento delle locande, e che a volte c'è anche la possibilità di guadagnarci sopra.
Thoron e Shade rimangono a parlare, Kelen si congeda usando krissa come scusa, e io stessa mi ritiro il prima possibile nelle mie stanze con la scusa di essere stanca; non sono davvero in vena di stare in compagnia, e grazie all'acqua calda posso anche approfittarne per darmi una pulita.

La mattina dopo si riparte, e dopo un viaggio durato 5 giorni senza che accada nulla di particolare, raggiungiamo Tam-Haan. Una città vivace, grande...un tripudio di colori e persone di varie razze che corrono freneticamente da una parte all'altra, carri, altre persone che invece se la prendono comoda, altre che chiacchierano...il caos, ma un caos...positivo? La città è allegra e piena di vita. Non ci sono abituata, ma non è una brutta sensazione.
Arriviamo alla locanda familiare a Thoron e Kelen, Il Pozzo...mi sembra alquanto mediocre. Non brutta, ma mediocre; si suol dire però che l'apparenza inganna.
L' oste sembra in confidenza con i miei due compagni di viaggio, che garantiscono della qualità dei piatti serviti qui, e Ghazer, così si chiama il proprietario, sembra essere ben lieto di un nuovo spettacolo nel suo locale, visto il successo del precedente...chissà com'era? Il solo pensare di esibirmi di nuovo mi fa quasi perdere dei battiti, ma al tempo stesso, quasi non vedo l'ora...ma il fatto che qualcuno assista addirittura alle prove...perchè Kelen ha accettato?! AAAAHHHH... non ci voglio pensare!!

Finito di organizzare lo spettacolo in cambio di vitto, alloggio e metà delle mance, andiamo a restituire i cavalli in gilda, dove a quanto pare il gruppo ne aveva dati altri in precedenza. Alla fine non solo non paghiamo nulla, ma c'è stato anche un margine di guadagno di 8 Corone.

Kel continua gli acquisti per lo spettacolo, prima in oreficeria, dove acquista gioielli vari...spero non abbia speso troppo, e dopo dal sarto: entriamo nella bottega di un certo Roman. All'interno del locale vi sono anche clienti di una certa levatura...quel tipo di sguardi, di chi è consapevole di ergersi sopra gli altri nella società, di chi è convinto che la propria vita, per diritto di nascita, valga più degli altri. Faccio io stessa parte della nobiltà, ma ho sempre fatto difficoltà ad integrarmi in essa. L'alta borghesia non è tanto differente sotto questo punto di vista.
Thoron tira fuori dei disegni, dei ritratti bellissimi con me indossante due vestiti differenti. Uno rosso, lo spacco sulla gamba è audace, ed onestamente mi vergognerei un parecchio ad indossarlo, per quanto sia bello. L'altro, bianco e candido è elegante, bellissimo. Me ne sono innamorata subito...peccato che tutti quanti siano invece concordi con l'abito rosso...non lasciandomi quasi la possibilità di obiettare.
E' tempo di prendere le misure, e da come stava andando la discussione, sembrava volesse prendermele il proprietario, Roman. Fortunatamente Kelen riesce a percepire il mio titubare, chiedendo di Sonja, una ragazza che lavora lì. Da ciò che mi ha sussurrato Kel, la ragazza pare abbia avuto brutte esperienze sul precedente luogo di lavoro, ma sono lieta che la faccenda sia già stata risolta. Farmi prendere le misure per qualche nuovo abito non è un esperienza nuova...anzi, anche fin troppo familiare. Anche Kel e Enahim si fanno preparare degli abiti...spero vada tutto bene...
caro diario: AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
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