Recap 520

Discussioni riguardanti la Squadra 8.

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Strix
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Recap 520

Post by Strix »

Dopo aver lasciato Johanne, un poco calmatasi, in compagnia di Thoron e degli altri sono uscito di nuovo in strada in cerca dell'elfo.
Ammetto che in quel momento non esattamente padrone di me ed è stata una fortuna che non lo abbia trovato subito, avendo tempo di riacquistare il controllo. Non posso permettermi di cedere alla rabbia, per quanto questa volta fosse pienamente giustificata.
Un pugno a Fevril ha più la funzione di sfogare la frustrazione che altro e difficilmente avrà grosse conseguenze (visto che tende a dimenticarsene con una soprendente facilità, si limita a imparare di volta in volta come schivare meglio).
Se avessi messo le mani addosso a Enahim nello stato d'animo che avevo quando ho trovato Johanne da sola, in lacrime, in mezzo alla strada, non se la sarebbe cavata con il naso rotto e un occhio pesto.
Evidentemente Leeala non è ancora abbastanza esasperata da lui da negarli la sua protezione.

Non è stato comunque difficile, era solamente tornato in locanda a chiudersi nella sua camera, dal ragazzino qual'è.
Allo stesso modo ha finto di non sentier la prima volta che ho bussato. Non avesse risposto nemmeno la seconda volta non gli sarebbe davvero piaciuto aver a che fare con me dopo che avessi dovuto aprire quella porta da me. Pensava forse che l'oste si sarebbe fatto scrupoli a dirmi che era già rientrato? Non aveva la minima ragione di farlo.
Ad ogni modo ha risposto, con un tono da funerale, pensando fossi Johanne.
Quando ho detto che ero io è sembrato pure sollevato.
L'istinto di soppravvivenza di una falena.

Ha iniziato subito a scusarsi per come si era comportato quasi due settimane prima al Pozzo.
Davvero pensava che il problema fosse quello?
Che me ne fregasse qualcosa della sua "dichiarazione" a Johanne al di la del fastidio per essere stati ammorbati per quasi due mesi con i lamenti per la sua amata fidanzata lontana? Fidanzata per la quale è ormai più che evidente non provasse quell'amore eterno, puro e assoluto che non esitava di dichiarare a ogni respiro.

Gli ho chiesto quando avrebbe preso in considerazione la possibilità di smettere di comportarsi come un ragazzino viziato ed egoista, ma più che rispondermi pareva intenzionato a continuare ad ubriacarmi con le sue scuse e giustificazioni, che inevitabilmente rifiutavo.
Ovviamente mi ha anche detto della sua intenzione di non suonare più la sua cetra, il che mi ha dato l'occasione di dirgli finalmente quello per cui avevo bussato alla sua porta.
Ricordargli che aveva preso un impegno con noi: suonare nel nostro spettacolo (Non evocare elementali come ha cercato di proporre) in cambio del nostro aiuto a lasciare Forbilea. Se non aveva più intenzione di tenere fede alla sua parte, il nostro accordo poteva considerarsi concluso e lui libero di cercarsi un altro impiego o tornarsene a casa e chiedere scusa a suo padre.

A questo punto finalmente deve aver capito la situazione perché ha iniziato a supplicare, ad ammettere di essersi comportato, parole sue, come un coglione e di essere disposto a tutto per rimediare.
Non avevo davvero voglia di dargli ancora credito, dopo il suo recente comportamento.
Avrei potuto passare sopra a tutte le volte in cui si è rivolto a noi con supponenza, convinto che nessuno avesse mai affrontato problemi e sofferenze grosse come le sue, essere ben disposto a dargli ancora una possibilità (UNA) ma il suo comportamento verso Johanne alcune ore prima mi avevano privato di qualsiasi inclinazione a farlo.
Glie l'ho fatto presente, aggiungendo anche che poteva essere grato che mi stessi limitando a cacciarlo dalla compagnia ma al suo cervello poco avesso al ragionamento è giunto solo il concetto che non avrei avuto assolutamente alcun problema con lui non fosse stato per il mio legame con Johanne (legame che tra l'altro non si sarebbe mai sviluppato oltre l'amicizia non fosse stato a causa della sua avventatezza che mi ha letteralmente costretto a prendere posizione. Sì, Johanne già sapeva cosa provavo per lei, ma sapeva anche che mi ero detto contrario a una relazione tra di noi, perché ritenevo che avrebbe causato problemi e non solo a noi, e che era per quella ragione che avevo iniziato a ripristinare le distanze tra di noi)
Non provo nemmeno a spiegarglielo dal momento che l'unica cosa che comprende e che io creda che lui creda che io sia geloso di lui.
Che mal di testa, dolcissima Leeala!

Continua a ripetermi che vuole cambiare, imparare a comportarsi da persona matura; giura di chiedere scusa a tutti per il suo comportamento e che verrà meno al suo giuramento e suonerà allo spettacolo di quella sera se solo gli concedo la possibilità di redimersi, affermando che non sopravviverebbe da solo fuori da Forbilea senza da noi e di non voler tornare da suo padre come il ragazzino viziato e fallito che ammette di essere.
Alla fine cedo, ben sapendo che Thoron e Johanne non approverevvero provvedimenti troppo duri da parte mia, con queste premesse.
Acconsento a concedergli un ultima possibilità ma rendo ben chiare le condizioni: scusarsi con tutti, in particolar modo con Johanne, che è stata colei trattata peggio in questi giorni, suonare allo spettacolo non solo questa sera, ma ogni volta che sarà necessario: non me ne frega niente di assoli o virtuosismi, che faccia il suo lavoro, infine che non si azzardi mai più a comprotarsi come si è comportato ultimamente. In caso contrario dovrà preoccuparsi di ben più che di doversi trovare un altro lavoro.
Riesco ad arrivare alla fine della conversazione senza alzare mai la voce e, soprattutto, senza mettergli le mani addosso.
In compenso credo che ogni minimo graffio presente sul pomolo del mio bastone si sia impresso permanentemente nel palmo della mia mano.
Gli dico di prepararsi per lo spettacolo e esco dalla sua camera, non ha senso spendere altre parole, non c'è altro da dire.
Mentre percorro i pochi metri di corridoio che separano la sua camera da quella che divido con Johanne, incrocio Thoron e Shade, preoccupati in viso, forse si aspettano di trovare una scena di massacro.
Li rassicuro che così non è e avverto Johanne che sto entrando.

La trovo più tranquilla di quanto mi aspettassi, anche se è comunque scossa.
Sto per riferirle quanto appena successo tra Enahim e me ma mi blocca scusandosi, ha ascoltato la nostra conversazione attraverso il muro.
Non pensavo che avrei iniziato così presto ad avere un'influenza negativa su di lei, se continua a questo ritmo presto sarà una spia migliore di me.
Non so se essere orgoglioso, preoccupato o semplicemente sollevato di non averla trovata in lacrime.
Parliamo alcuni minuti, mentre riacquista via via la serenità, dopo di che iniziamo a prepararci per lo spettacolo e scendiamo al piano di sotto dove troviamo gli altri già riuniti a un tavolo, intenti a bere vino.
Ammetto che non mi è dispiaciuto il modo in cui Enahim è saltato a sentire la mia voce e ha prontamente allontanato il bicchiere.
Sono conscio che non durerà molto, ma per ora ho tutta l'intenzione di godermi quest'atmosfera di terrore.
Li lascio a prepararsi, dopo aver ricordato loro che non dovevamo strafare e prenderci rischi inutili, ma limitarci a esibirci come durante le prove, per andare a controllare che tutto sia in ordine sul palco fino a che c'è tempo, prima che la locanda si riempia.

Sia per quanto ci aveva anticipato Thoron sia per la reazione dell'oste alla mia offerta di esibirci nel suo locale, mi aspettavo più difficoltà, invece il pubblico non si è mostrato ostile come credevo.
Certo, non entusiasta come quello di Tam-Haan, ma non hanno fatto mancare gli applausi alla fine.
Enahim sale sul palco senza farsi pregare quando chiamo fuori lui e Johanne, certo non pare ne entusiasta ne felice, ma questo ha poca importanza.
Johanne inizia a cantare ed è subito evidente che non ha nessuna intenzione di seguire il mio consiglio di limitarsi a fare quanto preparato, si lancia subito in virtuosismi vocali tali che faccio quasi figura a tenerle dietro con il controcampo.
C'è da dire che se anche avessi sbagliato probabilmente nessuno in sala l'avrebbe notato: sono tutti incantati da lei.
Enahim fa la sua parte al meglio delle sue possibilità: non ci mette l'anima, certo, ma non commette errori ne fallisce nell'accompagnare Johanne che, dopo aver preso confidenza, alza ulteriormente il registro portando la sua voce a livelli che non le avevamo mai sentito raggiungere prima.
Il pubblico è rapito e scroscia in un applauso decisamente più entusiasta di quello riservato alla mia esibizione.
Mentre guido Enahim e Johanne in mezzo al palco per salutare il pubblico non ho molto dubbi che otterremo dall'oste quanto gli ho chiesto.

L'elfo ed io ci spostiamo dietro le quinte mentre Joh si appresta a tributare al pubblico la sua ultima canzone.
Ed è quasi sovrannaturale.
Mai, in vita mia, nemmeno nei migliori teatri di Saskaria, ho ascoltato una voce come la sua.
È ben oltre il virtuosismo, non sembra nemmeno umana mentre la sua voce danza su ampiezze che non immaginavi potesse coprire.
Sale vibrando fino quasi a far tintinnare i vetri, per poi scendere volteggiando vertiginosamente e risalire ancora.
Non si sente un respiro, non un singolo sguardo si distoglie da lei.
A tratti quasi mi chiedo come non faccia a crollare a terra, non sono ancora riuscito a vederla predere fiato. Deve averlo fatto, per forza, ma non si è notata neppure un'interruzione dalla melodia cge si sprigiona da lei.
Johanne non sta cantando.
Johanne è la musica stessa.
Ancora una volta penso con rabbia a chi le ha messo una spada in mano invece di lasciarla crescere su questa strada, perché non esiste nulla di più puro, giusto e bello di lei mentre canta.
Quanto pone fine all'incanto nessuno pare essere in grado di tornare in sè, come desiderosi di perdersi ancora nella sua voce.
Poi l'applauso letteralmente esplode.
Ce l'ha fatta.
Sono suoi.
Tutti.
Io per primo.
E il sorriso sul suo volto, quando si volta verso di me, quando si lascia sollevare tra le braccia dietro le quinte e si bea delle mie lodi.
Devo essere impazzito, perché ora sono certo che morirei per lei.

Non si sottrae quando la prendo per mano per condurla dall'oste, anzi, per una volta la vedo trionfante come se anche lei, come me, voglia sfidarlo a dire che non lo abbiamo soddisfatto.
PG che deve morire ufficiale di Sq8 (nonchè cronista non proprio volontario)
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