RECAP 518

Discussioni riguardanti la Squadra 8.

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Johanne
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RECAP 518

Post by Johanne »

La mattina dopo lo spettacolo, una volta completamente sobria dall'alcool mi rendo veramente conto di ciò che ho combinato, e mi rendo conto che ho comunque agito di mia volontà. Ero ubriaca, certo, ma non così tanto da non capire quello che stavo facendo. Volevo solo -sgridare- Kel per quell'atteggiamento tenuto davanti a tutti... ma alla fine ho fatto molto peggio. Credo che l'alcool abbia avuto un qualche effetto sulla mia razionalità e sui miei freni inibitori. Il problema maggiore è aver fatto tutto così platealmente...è imbarazzante...che diavolo ho combinato!? Devo imparare a gestire le mie emozioni in questo tipo di situazioni in maniera migliore...non posso continuare così, a bere per potermi esprimere...anche se non mi pento di ciò che è successo... credo di essere finalmente riuscita ad essere chiara e sincera soprattutto con me stessa.
La colazione si svolge in un clima di silenzio imbarazzante, ma la preparazione per il viaggio procede rapida. Direzione Suuvya.

Dopo circa 2 giorni di viaggio, in cui perlomeno la tensione e l'imbarazzo son pian piano calati, durante la cena appare una creatura tanto singolare quanto carina: un iguana delle rocce, a detta di Jawar. Una creaturina che sempre a dire suo porta fortuna.
Le ho dato qualche pezzo di carne, addirittura sul palmo della mano...adorabile; anche se la calma sembra decidere di abbandonarci insieme al nostro appena trovato piccolo portafortuna -circa-amichevole: dei Condor reali decidono di banchettare di esso. Non ho ben chiaro cosa Enahim avesse in mente per voler attaccare una creatura che stava semplicemente nutrendosi, ma spero che averlo richiamato sia bastato a fargli capire che sarebbe stato qualcosa di sbagliato...questo prima di scoprire che l'iguana era solo un antipasto e noi invece la portata principale. Lo scontro è stato abbastanza lungo per via dell'elusività di questi rapaci, che rimanevano ben alti, nella notte, entrando in portata delle armi solo durante il loro attacco, senza quasi curarsi delle perdite, non rendendosi conto neppure istintivamente della differenza di forza tra noi e loro. Nulla di davvero problematico o rischioso, ma è sempre meglio non sottovalutare mai nulla, è stato più che altro un fastidio, o un quantomeno un pessimo allenamento pratico. Durante il combattimento scopriamo anche la forma felinide di Shade, che spazientita si trasforma in uno smilodonte, una particolare tigre dai denti a sciabola: estremamente rara, se non unica... non credevo ne avrei vista mai una, e ora mi trovo addirittura a viaggiarci insieme. Non nego la voglia di accarezzarla...quel pelo sembra così morbido... oltre che scoprire di più su di lei. Scommetto che Myrrwy salterebbe come una molla se lo scoprisse, gliela devo presentare...anche se spero che Shade non si metta ad insegnargli a parlare in maniera volgare.

Chi è stato turbato dallo scontro però c'è, ed è Enahim. Lui non ha mai ricevuto un addestramento militare, ed è sempre vissuto in quella città isolata e ben protetta. Credo che sotto certi punti di vista ci siano delle similitudini...dopotutto anch'io ho vissuto ben protetta, lontana dai pericoli, anche se contro la mia volontà...ma lui non ha mai davvero pensato alla vita con le armi in mano, ha sempre vissuto seguendo la sua passione per la musica...posso capire che possa rimanere turbato dalla violenza, e personalmente spero davvero di poterlo rincuorare e aiutare, così come Kel ha fatto con me quando sono crollata più e più volte. Inizialmente ero convinta fosse ferito, e invece non era ne il turbamento dello scontro (in parte), ne tantomeno un eventuale ferita il problema; prendendomi da parte inizia a rivangare di ciò che è successo alla locanda, dove ho avuto un comportamento...non consono... quindi trovo alquanto imbarazzante parlarne, ma sembra che il punto non sia quello, ed abbia invece da dire cose di una certa importanza, che esulano dal mio atteggiamento scostumato.
Ascolto ciò che ha da dire, con la promessa che non l'avrei interrotto fino a quando non avrebbe finito. Mi parla di come provi un forte sentimento per me, non quello per un'amica, addirittura più di un amore, descrivendomi come la ragione stessa della sua arte e di come sono probabilmente l'unica a non aver compreso quello che provava, dopo lo spettacolo. Una dichiarazione in piena regola... ed è la seconda in pochi giorni. Io davvero non so come reagire in queste situazioni. Non mi era mai capitato in vita mia, ed ora mi accade 2 volte a pochi giorni di distanza l'una dall'altra, senza un minimo di preavviso...o sono semplicemente io che stupida non colgo segnali? So solo che per me entrambe le volte son state un fulmine a ciel sereno. Il mio shock dura però per poco, e il ricordo di Anahim riaffiora: di quanto quella ragazza abbia sofferto e pianto di fronte a me e Kel, di come si sia impegnata per rimanere forte, di come si sia prodigata per intercedere con la famiglia di Enahim in modo da rimuovergli l'esilio, di come non abbia fatto altro che pensare a lui... e molto altro...non è giusto, nei suoi confronti. Glielo faccio presente, ma lui mi dice che a quanto pare in 90 anni non ha mai capito nulla dell'amore e che se ne rende conto solo ora. Ci sono tante, troppe cose che vorrei dire, ma mi limito, ho promesso che non l'avrei fatto...vorrei tirargli un pugno, non per me, ma per Anahim stessa...ma non ho il diritto di farlo, trattenendomi. Però uno schiaffo, quello, non glielo nego, non posso esimermi dal farlo. Sono arrabbiata, per quanto al tempo stesso, non possa far altro che rispettare la sua volontà e i suoi sentimenti, pur non contraccambiandoli ed esprimendo chiaramente ciò che provo per Kelen sia a voce, che mostrando gli orecchini che mi ha regalato a Forbilea, in quella situazione imbarazzantemente infantile che ho causato. Sentimenti che Enahim ha ben chiari, e che gli ho semplicemente confermato. Vorrei essere una valida amica per lui, qualcuna su cui poter contare...e vorrei sgridarlo in questo comportamento, per il suo stesso bene, ma appunto...ho promesso, e lui sa benissimo quello che vorrei dire, ne sono certa. Arresosi all'idea dei miei sentimenti nei confronti di un'altra persona, mi chiede un ultima promessa: di non muovermi, qualunque cosa avrebbe fatto a breve. Vari pensieri solcano la mia mente, ma Enahim non farebbe mai qualcosa che possa ferirmi, o che possa mancarmi di rispetto...decido di fidarmi: mi prende le guange tra le mani, esprimendo ancora una volta il suo amore nei miei confronti, e di quanto mi trovi splendida...anche se non capisco davvero come faccia a trovare una come me, poco femminile e dentro un pezzo metallo... splendida...e mi parla di una certa Ghironda, uno strumento musicale in costruzione ordinato da lui stesso prima di partire che in caso di sua morte, sarebbe dovuto passare a me, e soprattutto che avrei dovuto aprire. Glielo prometto...ma non ci voglio neppure pensare, non permetterò nella maniera più assoluta che muoia... e per concludere, mi bacia sulla fronte, allontanandosi e tornando dagli altri. Ancora una volta, per il tutto, sono tra l'imbarazzata e il perplessa, ma faccio del mio meglio per nascondere la cosa.

Il resto del viaggio procede senza troppi intoppi, senza altre minacce, riuscendo addirittura a trovare il tempo per fabbricare qualche medicinale che spero di poter vendere in modo da arrotondare un po, ed arriviamo a Suuvya nel tempo preventivato. La città è fantastica, decorata, colorata, artistica, vivace...è una città bellissima, simile a quelle che ho letto in alcuni libri e che ho sempre desiderato visitare. Thoron è finalmente a casa, e si vede, emozionato anch'esso, sia dall'arte stessa di cui la città è impregnata, sia dalla nostalgia, probabilmente.
La prima tappa è la locanda dove ci aspetta Kel. Sono felice, ma al tempo stesso dopo ciò che è successo, imbarazzata ad incontrarlo, anche se il suo agire in maniera tanto naturale mi aiuta nell'intento di tranquillizzarmi...a quanto pare condivideremo la stessa stanza...me lo aspettavo, ma ritrovarmi di fronte alla realtà è cosa ben diversa. Ora mi rendo davvero conto che tutto ciò che è successo a Tam Haan è vero.
Dato che il piano prevedeva di portare i nostri omaggi alla famiglia di Thoron per pranzo, ho pensato di prepararmi adeguatamente per l'occasione, ma a ben pensarci, non ci siamo neppure fatti annunciare con il giusto anticipo, sarebbe scortese presentersi in questo modo, senza contare che a dire di Thoron stesso, la sua famiglia spingerebbe per farci presenziare anche a cena, e dati gli impegni che abbiamo in serata con lo spettacolo...decidiamo di rinviare temporaneamente, divergendo la discussione poi sul convincere Shade e Jawar a vestirsi decentemente per l'occasione, e grazie al cielo sembrano dopo un po ''capire'', o perlomeno ''arrendersi'' all'idea. E' una questione di rispetto, più che di apparenza stessa dopotutto. Ometterò il modo in cui Kel ha pensato di farmi terminare la discussione.

Il secondo piano prevede non una visita diretta alla famiglia di Thor per la giornata, ma quasi: una visita alla galleria d'arte di loro proprietà dopo un abbondante pasto alla locanda, e le sistemazioni di rito in camera. Un po di trucco credo sia d'obbligo...cose che ho sempre bisfrattato e fatto solo se obbligata, adesso diventano un pensiero autonomo...non capisco davvero cosa mi prenda...ultimamente non sembro più me stessa: Se la Johanne di qualche mese fa potesse vedermi...non mi riconoscerebbe.

Usciti fuori, seguiamo Thoron, che facendoci fare volutamente il giro lungo, ci mostra molta dell'arte e della bellezza cittadina. Mi ritrovo alquanto emozionata e rapita dalle spiegazioni che elargisce con tanto entusiasmo, dando quasi l'impressione di poter toccare fisicamente la sua stessa passione e amore per l'arte, di cui la sua città natale ne rappresenta ufficiosamente il capoluogo. Ci mostra statue, edifici complessi e ben decorati, piazze, gallerie artistiche...spiegando con sapienza ciò che ci trovavamo davanti, fino a raggiungere proprio la galleria d'arte della sua famiglia.
Una volta dentro, la prima cosa che appare dinnanzi ai nostri occhi è un mezzo busto dai dettagli e la bellezza sorprendente, e prontamente Thoron riconosce in essa il tocco di Dendari, ossia il suo creatore, iniziando a spiegarci il significato stesso dell'opera...che onestamente faccio fatica a comprendere appieno, non essendo un'esperta, ma le sue spiegazioni sono comunque alquanto affascinanti, interrotte però da una sua conoscenza: Mayan...un elfo parecchio alto dal colore dei capelli molto simile al mio, che si presenta come un musicista compositore, che tra l'altro sembra non veder l'ora di far sentire a Thor la sua ultima creazione, che dal canto suo invece carica l'elfo appena conosciuto di aspettative per lo spettacolo che terremo in serata alla locanda...la cosa mi mette parecchia ansia...dopotutto stiamo parlando di un professionista... dovrò fare del mio meglio per non rovinare lo spettacolo agli altri, e non far fare brutta figura a Thoron.
caro diario: AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
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