Recap 515

Discussioni riguardanti la Squadra 8.

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Strix
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Recap 515

Post by Strix »

Ingenuo che sono ad aver pensato che non ci sarebbero stati grossi problemi, che avremmo potuto sistemare le cose che dovevamo sistemare, semlicemente fermarci in città per un paio di giorni e portare in scena il nostro spettacolo prima di partire per Suuvya per accompagnare Thoron in pellegrinaggio al tempio di Suarve nella sua città natale.

Abbiamo in effetti portato a termine gli acquisti dei nuovi costumi e materiali di scena, Roman come al solito ci ha trattati con il massimo riguardo, la sua gratitudine ed amicizia a volte mi sembrano quasi sproporzionati (pare però che Thoron gli abbia anche procurato ottima nuova clientela, presentandolo a sua madre e, di conseguenza, alle di lei amicizie, a quanto pare per niente prodighe nelle spese).
Dovevamo poi passare in caserma per compilare i moduli per le autorizzazioni e, visto che non avrebbe allungato di molto ila strada e che Johanne ed Enahim sembravano desiderosi di vedere il più possibile di questa città nuova per loro, ho pensato di passare per la porta est, per raccattare il re dei miei informatori, il piccolo Friedrik (mai sottovalutare un monello di strada quando si tratta di sapere cosa succede in una città, nessuno li nota anche se sono dappertutto).
Come al solito il bambino è stato più che contento di mettersi a disposizione in cambio di qualche buon pasto (e della mancia che sa bene gli elargirò)
Avrei fatto meglio a rimandare certe faccende a dopo il tramonto, come mia abitudine, sono decisamente stato imprudente, con il senno di poi (Ma il senno di poi serve davvero a poco)
Il monello ha riferito che Zondadari e i suoi uomini sono ancora in città e che sia i mercanti che la popolazione onesta sono molto contenti del loro lavoro, che nessuno ha fatto domande riguardo la nostra improvvisa scomparsa dalla città, due mesi fa, ma che un uomo molto circospetto è stato visto mentre cercava informazioni su Krissa. Era da solo, ha detto, ma questo non vuol dire niente: i figli, come so bene, spesso si separano nello svolgimento dei loro compiti, avendo comunque sempre i loro compagni non troppo lontani. La notizia è vecchia di tre settimane ma questo non significa che una Famiglia non possa ancora trovarsi in città. Enahim, che ancora non sa nulla di questa storia, a parte che me ne vado in giro con anelli illusiori che riproducono le fattezze della ragazza, mi ha chiesto se ci sono problemi con lei e gli ho promesso di riferirgli con calma, in locanda.

Mentre Friedrik riferiva il suo rapporto, siamo giunti alla caserma delle guardie, al che lui e Shade si sono defilati (in passato lo avrei fatto anche io, lasciando a Thoron e Vyndiel il compito di interloquire con Horst, ma ormai mi conosce, avendo contribuito a salvargli la vita durante un agguato, quindi non farsi vedere sarebbe più che sospetto).
Ci riceve quasi subito, dopo aver finito di fornire alcune istruzioni a dei sottoposti e gli riferiamo del rinvenimento di tracce delle attività del gruppo di H nel nostro viaggio da Pheris.
Ci conferma che il gruppo sembra attivo in tutta l'isola ma che non sembrano ne troppo organizzati ne particolarmente ambiziosi.
Piccoli colpi ai danni di carovane di mercanti e rapimenti a scopo di estorsione, per lo più (ma pare anche che diverse persone, sia giovani che vecchie, siano semplicemente sparite nel nulla.
Per quel che riguarda il consiglio dei mercanti non pare ne siano particolarmente preoccupati, lasciando che Zondadari e i suoi uomini ad occuparsi di faccende ritenute più serie.
Pare che il mercenario sia in effetti molto efficiente nel suo lavoro e abbia sgominato tre delle maggiori bande criminali della città: Il gruppo delle Ombre, dedito per lo più ad omicidi, i Pugnali, una banda di briganti che erano una vera spina nel fianco di carovane e mercanti e infine il mago Mhulatak, un mago con un seguito piuttosto numeroso.

Niente a propositodi coloro che mi preoccupano. Forse dovrei fare arrivare alcune informazioni in mio possesso al mio compatriota, ma tutto fa pensare , almeno in apparenza, che sia qui davvero solo per incarico del consiglio dei mercanti e che non stia svolgendo alcuna attività parallela per i suoi vecchi datori di lavoro (come rintracciare la figlia di Gloris III)

Chiedo a Horst i moduli da compilare per l'autorizzazione a esibirci, mentre continuiamo a discutere della faccenda che riguarda H.
Johanne, in minor misura, e Enahim vorrebbero mettersi a indagare ma dobbiamo far loro presente che non vi sono ne piste fresche ne casi aperti al momento. Ci mettiamo comunque a disposizione del Capitano Horst, nel caso dovesse succedere qualcosa di nuovo e il nostro aiuto tornasse necessario.
Ci congediamo invitandolo ad assistere allo spettacolo dell'indomani e torniamo in locanda (dopo aver recuperato Shade e Friedrik), in tempo per la cena.
Mentre si abbuffa il monello descrive a Thoron l'uomo che ha visto e l'elfo si mette al lavoro dopo aver finito di cenare, con la solita perizia.
L'identità dell'uomo, devo ammetterlo, mi coglie impreparato.
Secondo Sellia nostro fratello Nassim avrebbe dovuto essere a Trovam, così mi ha riferito quando gli ho chiesto di un modo per mettermi in contatto con lui.

Di nuovo commetto una leggerezza e decido di andare subito a informarmi nel luogo dove il bambino diceva di averlo visto (un bordello che non penso dover specificare di conoscere abbastanza bene), limitandomi a riferire a Thoron l'identità dell'uomo che ha appena ritratto e rassicurare Johanne sul fatto che in città non corro alcun rischio.
Mi sono abituato troppo al fatto che i miei compagni non contestassero la mia capacità di cavarmela meglio da solo in queste circostanze, forse non sono ancora del tutto consapevole del fatto che è rimasto solo Thoron degli amici su cui avevo imparato a fare affidamento.
Pensavo che fosse sufficiente acconsentire a farmi "scortare" da Jawar (che in effetti, avendo capito la situazione, mi ha salutato dopo qualche centinaia di metri, per andarsene ad esplorare per conto suo) per placare le ultime perplessità e lamentele.
Purtroppo è risultato dopo che avevo pensato male e che dare più fiducia ai miei compagni, agendo più apertamente invece di sgattaiolare fuori dalla finestra di notte, come mia abitudine, per lavorare senza seccature, si è rivelato un madornale errore. Forse sono davvero più stanco di quanto pensassi, simili leggerezze non sono da me.
Non sono sopravvissuto per tanti anni, cavandomela da solo contro avversari di tutto rispetto, agendo in questo modo, dannazione.

Comunque, ho avuto in effetti conferma che Nassim si è trovato in città tre settimane fa, e ho rinvenuto un messaggio in codice da parte sua, diretto a Sellia in cui riferiva di essere sulle tracce sue e di Krissa e di aver cose importanti da riferire.
Ovviamente ha perso le tracce quando abbiamo lasciato Tah-Haan due mesi fa, e ha lasciato scritto che si sarebbe diretto a Suuvya, dove mi auguro sia ancora, non voglio inseguirlo per mezzo continente.
Viste la nuova notizia, però, ho deciso di tenere per me le informazioni che pensavo di condividere con il caro Ascario Murzio Zondadari e non prendere contatti con lui, per evitare rallentamenti, essendo la mia intenzione quella di lasciare la città entro due giorni, dopo aver portato in scena lo spettacolo promesso al nostro amico, proprietario del Pozzo.

Sono quindi tornato in locanda, per riferire quanto appena scoperto solo per sentirmi chiedere per quale motivo Johanne non fosse con me.
Perché accidenti avrebbe dovuto essere con me? L'avevo lasciata in locanda!
Enahim riferisce che la ragazza è uscita "per prendere una boccata d'aria" un po' dopo la partenza mia e di Jawar ma, quando è uscito per raggiungerla, di lei non c'era traccia.

Dannazione! L'ultima volta che è successa una cosa del genere mi sono trovato li li per ammazzarmi con quel pallone gonfiato di Sal!
Inutile dire che sono subito tornato fuori di corsa, a cercarla.
Forse aveva preso nota del nome del bordello che Friedrik mi aveva indicato come luogo in cui era stato visto Nassim e ha deciso di seguirmi (Mancandomi perché nel frattempo ero già andato in cerca dei messaggi in codice, nei luoghi abituali)?
Infatti è li davanti che la trovo, dovendo anche liberarla da un vecchio alticcio che stava cercando di abbordarla, decisamente mal consigliato dall'alcool.
Decido di evitare di fare una sfuriata per non avermi dato retta e le ingiungo di tornare in locanda con me, dopo averle giusto fatto presente del rischio che ha corso, lei sì, ad aggirarsi da sola in una città totalmente sconosciuta.
Lei però, riguardo al fare scenate, è di avviso diametralmente opposto al mio e si impunta pretendendo delle spiegazioni riguardo quello che, a suo avviso, è un mio atteggiamento diverso nei suoi confronti.
Ed è così che inizia l'ora più incasinata della mia vita.
Evidentemente le cinghiate del Padre non me le ricordo più abbastanza bene, maledizione!
PG che deve morire ufficiale di Sq8 (nonchè cronista non proprio volontario)
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