Recap 513

Discussioni riguardanti la Squadra 8.

Moderator: Buzz Zeal The Power Lord

Post Reply
User avatar
Strix
OMG POSTATORE DEL 20°
Posts: 2128
Joined: 12.05.2003 22:05
Location: Sardegna

Recap 513

Post by Strix »

Sono sollevato di lasciare finalmente Forbilea, anche se mi dispiace che Sellia debba sacrificarsi e rimanere, spero che i sui nuovi compagni della Guardia non lo discriminino per il suo essere un umano.
Ho odiato quasi ogni giorno della nostra permanenza, la totale impossibilità di avere un minimo di controllo sugli eventi, doversi affidare quasi in tutto ad altri...
Il breve viaggio in nave sulla Cigno mi ha dato finalmente la possibilità di rilassarmi e dormire davvero, per quanto certo non possa dire di aver lasciato indietro tutti i miei grattacapi... tutt'altro.

Sono rimasto sinceramente sorpreso che il viaggio sia durato così poco rispetto quello che avevamo compiuto un mese prima, in direzione opposta.
Il capitano ha minimizzarto sostenendo che la maggior velocità fosse dovuta unicamente all'assenza di carico ma, considerando anche che non ha più bisogno di un equipaggio per governare la nave, sospetto che il suo bizzarro vascello sia stato pesantemente migliorato dall'ultima volta.

Pheris è esattamente come l'abbiamo lasciata.
Siamo arrivati poco dopo il tramonto (La Cigno se ne infischia di maree e simili) e abbiamo trovato la nostra locanda abituale piuttosto affollata, tanto per cenare ci siamo dovuti accomodare al bancone e ci siamo dovuti accontentare delle uniche tre camere rimaste.
A dire la verità gli unici ad essersi dovuti ammassare sono stati Thoron, Enahim e Jawar, che hanno condiviso una tripla, dal momento che io ho preso per me e per "Krissa" l'unica doppia rimasta e Johanne ha avuto una camera tripla tutta per sè.

Ho visto subito alcune facce note e ho lasciato gli altri a mangiare mentre mi facevo aggiornare sulle novità da un mio vecchio informatore (che tra l'altro conto avrà cura di far sapere a chi interessato del mio ritorno in compagnia di una certa giovane awelar).
Tornato al bancone ho trovato il gruppo intento a chiacchierare con una ragazzina, tale Shade.
Pare un tipino divertente.
Enahim non la pensa come me.
Comunque, non è la mia principale preoccupazione.
Mi sono ritirato prima degli altri e ho rimesso in moto i miei affari (è bello poter di nuovo avere a disposizione una collaudata rete di contatti)

Il mattino dopo mi sono alzato presto sperando di riuscire ad andare alla gilda dei trasporti prima che si alzassero gli altri, ma Johanne era già nel cortile della locanda quando ho varcato la porta ed Enahim ci ha raggiunti poco dopo.
A quanto pare i due non sono molto entusiasti del nuovo ambiente, così diverso a quello cui erano abituati.
Posso capire la sorpresa di Enahim, le zone malfamate cui era abituato erano decisamente più raffinate di quelle che per noi è una locanda del tutto rispettabile.
Sia lui che Johanne faranno meglio ad abituarsi, perché se pensano che questa non sia all'altezza delle loro aspettative, si sbagliano di grosso.
Non oso immaginare come reagirebbero in una di quelle bettole da due soldi dove mi è capitato di dormire anche di recente, dove si dorme in pagliericci comuni e si mangia sbobba...

Comunque Johanne ha deciso di accompagnarmi a prendere i cavalli alla gilda dei trasporti mentre Enahim è rientrato a fare colazione.
Avrei preferito venisse anche lui,a dire il vero...
Fortuna che nei pressi della gilda abbiamo trovato Shade.
Dico trovato e non incontrato perché, letteralmente, l'abbiamo vista appisolata per strada.
La cosa non ha sorpreso me ma ha allarmato molto Johanne che si è fermata a parlare con la giovane phelinide (ah, sì, avevo comunicato la sua natura a Johanne e ad Enahim quando ci siamo trovati fuori dalla locanda, insieme al fatto che secondo le mie fonti non è un soggetto all'apparenza particolarmente preoccupante).
Mentre le due ragazze parlavano ne ho approfittato per entrare nella sede della gilda e, oltre a noleggiare un carro, due cavalli da soma e le cavalcature necessarie, ho inviato una lettera a Vin (con allegato un messaggio per mio fratello) per comunicare il nostro arrivo, incolumi, a Specularia.

Shade si è quindi unita a noi mentre tornavamo in locanda a fare colazione e a prepararci per partire.
Thoron deve aver parlato con Enahim in nostra assenza perché il secondo si è dimostrato decisamente più "civile" rispetto la sera precedente, nei confronti di Shade, offrendole pure delle scuse.
Dopo essere salito in camera a prendere la mia roba e ad indossare i miei anelli delle illusioni ed evvocare l'ombra di Krissa, sono sceso a fare colazione.
Non pensavo avrei mai sentito tanto l'assenza di qualcosa come l'ho sentita per l'infuso del deserto.
Deve dare dipendenza.
Pazienza.
È buono!
Shade dice di odiarlo, ma è un gatto, nulla di strano.
Enahim lo ha apprezzato, Johanne decisamente no, troppo amaro, e non ha accettato il suggerimento di aggiungere del latte o dello zucchero.
Pazienza. Farò comunque scorta per il viaggio, che avrò bisogno di essere sveglio e concentrato nelle prossime settimane.
Prima di partire Thoron mi ha fatto presente alcune problematiche dell'illusione di Krissa e mi ha consigliato di interagirci il meno possibile.
Ero stato avvertito dei limiti delle illusioni, ma per ora non posso concedermi di farmi vedere senza di lei, si presuppone che la tenga vicina fino a che non saremo in un posto sicuro.
Inoltre non mi aspetto che Pherys sia strettamente presidiata al momento, almeno da quello che ho saputo dal mio informatore.
Mi aspetto più problemi a Tam-Han, ma li avrò altre possibilità da poter valutare, per ora devo solo sperare che la sorveglianza, se c'è, non sia troppo accurata.

Johanne è uscita dalla locanda prima di tutti e, quando sono uscito anch'io, l'ho trovata intenta a spazzolare i cavalli.
L'ho aiutata a sellare i cavalli e ad aggiogare quelli da tiro al carretto.
Non abbiamo parlato molto questa volta.
Meglio così.
Thoron ha dovuto prendersi l'incarico di condurre il carro, essendo l'unico a parte me capace di farlo, mentre Enahim e Shade hanno viaggiato con lui: il primo per effettiva incapacità (non penso abbia mai visto un cavallo prima) la seconda per via della propria natura che, ovviamente, non mette gli erbivori a loro agio, Johanne, Jawar ed io invece abbiamo scelto di cavalcare (io con l'illusione di Krissa in sella davanti a me. Dovrò faticare non poco per mantenerla per tutto il giorno, attivando un anello alla volta senza avere interruzioni)

Durante il viaggio ci siamo imbattuti in una fattoria bruciata.
Niente fumo, doveva essere successo da alcuni giorni e ho provato a spiegarlo ai nuovi membri del nostro gruppo, insieme al fatto che, dopo la Guerra Divina, scene del genere sono tutt'altro che inconsuete, ma hanno voluto comunque controllare.
Abbiamo trovato 4 corpi carbonizzati, quattro umani e un orco ed è stato necessario sostenere una discussione con Johanne che voleva a tutti i costi dare "Una degna sepoltura" ai corpi.
Abbiamo provato a spiegarle che, essendo i corpi già bruciati, tumularli sotto le pietre prese dalle rovine della fattoria sarebbe stato più che sufficiente e che non ci conveniva attardarci, considerata la prossimità di una tribù di orchi ostili ma da parte sua c'è stata comunque un po' di riluttanza e, anche se alla fine ha ceduto, dubito si sia convinta che una bella tomba e un rito funebre non sono l'unico modo per rendere omaggio a dei morti (e sopratutto che le loro anime già avevano già varcato i cancelli di Psatuma e quindi sarebbero state indifferenti alle nostre premure)
Suo padre avrebbe dovuto prepararla a questo mondo, oltre che a metterle in mano una spada...

Abbiamo poi ripreso il viaggio, cercando di allontanarci il più possibile e ci siamo accampati prima del tramonto, in tempo per cacciare qualcosa (per fortuna Jawar ha preso un cervo, perché io ero troppo stremato dal viaggio e avevo davvero bisogno di riposare qualche ora prima del secondo turno di guardia).
Johanne ha cucinato la cena su uno degli ultimi oggetti che ho comprato a Sabinthia, un artefatto incantato in modo da emanare un'area di calore intorno a sè, ottimo sostituo per il fuoco ma, dopo aver cenato, quando stavo preparando l'infuso per il turno di notte, qualcosa ha attirat la nostra attenzione: rumore di passi tra gli alberi non molto lontani.
Orchi secondo l'olfatto di Shade.
Sette secondo la magia di Thoron.

Mentre Shade si è dileguata nelle ombre e gli elfi hanno incoccato le freccie ai loro archi, Johanne ed io ci siamo gettati tra gli orchi, sorprendendoli quando pensavano di averci quasi accerchiati.
Le pelli di queste bestiacce è davvero coriacea e far loro danni significativi con le semplici lame è faccenda lunga e tediosa.
Shade ci ha sorpreso con velocissimi attacchi, l'agilità nello schivare i colpi degli orchi e la sua capacità di sparire e riapparire da una parte e dall'altra.
Ad avere il tempo di stare a guardarla immagino che faccia girare abbastanza la testa.
Jawar ogni tanto si teletrasportava dietro a uno degli orchi ingaggiati da Joh o da me, assestando vigorosi affondi con la lancia, per poi sparire di nuovo.
Per quel che mi riguarda non mi sono trovato in grosse difficoltà, qualche botta, discreti lividi, ma la maggior parte delle volte sono riuscito a contrastare le rozze mazze degli orchi, invece Johanne continuava a subire attacchi, una volta penso addirittura di averla vista sul punto di vacillare ma Thoron deve essersene accorto a sua volta, in quanto ha interrotto la sequenza di fulmini scagliati dal suo arco per curarci.

Nonostante fosse evidente che Shade ed io non avevamo difficoltà a difenderci, che Jawar era praticamente impossibile da colpire, non trovandosi mai per poù di qualche istante nello stesso posto e che gli orchi non prestassero la minima attenzione ai due arcieri, la guerriera continuava a urlare e incitare i bruti ad attaccare lei.
Ho davvero cercato, durante i nostri allenamenti, di farle capire che non deve fare assoluto affidamento sulla resistenza della sua armatura e che ognuno di noi, salvo casi particolari, è in grado di difendersi ma è troppo permeata dalla mentalità che le è stata trasmessa.
Mi chiedo come reagirà quando saremo costretti a combattere contro degli esseri senzienti, come lei e noi.
Sono preoccupato per lei, lo ammetto.
Insegnare a qualcuno a combattere è da pazzi irresponsabili se non gli insegna anche ad essere preparati al peggio e a gestire le conseguenze delle proprie azioni.
Quell'uomo pensava di proteggere sua figlia? Vorrei che la vedesse in questo momento, urlare contro gli orchi, coperta del proprio sangue, convinta di proteggere compagni che della sua protezione non hanno bisogno.
Esporsi inutilmente come una martire.

Il combattimento è lungo (rispetto quelli a cui siamo abituati) ma i sette orchi cadono inevitabilmente alla fine.
Ed eccoci coperti di sangue e fango, alcuni di ferite e stanchi.
Siamo solo alla fine del primo giorno di viaggio e io ho ancora da fare prima di poter dormire.
Non ci saremmo dovuti fermare.
PG che deve morire ufficiale di Sq8 (nonchè cronista non proprio volontario)
Post Reply