RECAP 512

Discussioni riguardanti la Squadra 8.

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Johanne
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RECAP 512

Post by Johanne »

risolta la questione in sospeso con la fidanzata di Enahim, che ha deciso di provare a parlare con il padre di quest'ultimo per provare a convincerlo, in vista degli eventi a cui ha partecipato, di annullare l'esilio al figlio. Il risultato però è qualcosa che scopriremo solo quando torneremo in questo posto pregno di magia, logicità assurde, odio per chiunque non abbia un potere sviluppato e brutti ricordi, dato il passaggio ottenuto dal capitano Illyr lontani da questo posto. Si parte con celerità, giusto il tempo di raccogliere Enahim tra i boschi nei dintorni... mentre Fevril ha deciso di sparire senza dire nulla: probabilmente ci teneva davvero a fare quel salto nel piano elementale del magma. Spero che stia bene. Se lo vorrà sono sicura che saprà trovarci.

Onestamente Sabithia non mi lascia buoni ricordi. Anzi...molte cose vorrei semplicemente poterle dimenticare, e questo pensiero mi fa dannare, perchè DEVO ricordare. Devo farlo per rispetto e onore di chi è caduto per riuscire nei secoli in questa impresa, per chi ha sofferto, per chi è stato vittima degli eventi, per chi...anche se involontariamente, ha subito le conseguenze della situazione a causa nostra...e per non ripetere gli stessi errori.

La nave si teletrasporta, accelera, sembra quasi volare sul mare, tagliando l'acqua come se fosse una spada dal filo impareggiabile.
C'è da dire però che le navi ancora non mi piacciono. E non mi piacciono i mostri marini. Chissà cosa nasconde la superficie scura e immensa del mare, sotto...quanto profondo può essere, e quali temibili segreti e terrificanti mostri nasconde. La nave in se però è incredibile, e mi fa sentire più sicura. Questa volta magari non naufraghiamo.
Il capitano è gentile, lasciandomi un stanza personale che non condivido con nessun'altro, con tanto di vasca da bagno, vari strumenti per la pulizia del corpo, in varietà differenti a seconda del gusto personale...è da quando me ne sono andata di casa che non godo di questi comfort. Li davo tanto per scontati che li credevo ovvi: solo adesso mi rendo conto della fortuna che ho avuto. Beh...casa di Vindyel è anch'essa un eccezione.

Toltami l'armatura (sia mai che naufraghiamo davvero), decido di salire sul ponte, dove incontro un ragazzo di poco più giovane di me; l'avevo intravisto prima della partenza e sembrava nervoso...credevo avesse paura delle navi e del mare come me, e invece è l'esatto opposto: la terraferma è un territorio strano per lui, un luogo a cui non appartiene. Modo strano di concepire la cosa...ma a ognuno il suo. Siamo raggiunti dopo poco tempo da Kelen e gli altri. Scoprirò ben presto che Tayos, questo il nome del ragazzo, non stava esagerando, che non era un modo di dire il suo, per quanto concerne trovare straniera la terraferma e il mare come casa. Come una specie di sirena, anzi, Tritone, nuota agile e veloce verso quelli che inizialmente mi erano sembrati dei relitti. In realtà sembra una palafitta costruita in mare aperto. Non riesco neppure a capire perchè mi sorprendo...in un mese ho: visitato una città volante abitata da gente che usa la magia con la stessa naturalezza del respirare, combattuto dei necromanti, sono stata teletrasportata indietro nel tempo da un demone, subito una costrizione dal suddetto demone, combattuto esso insieme ai miei compagni...in realtà io ho fatto poco, ma ho comunque vissuto l'esperienza...più varie altre cose, e mi sorprendo per un ragazzo che nuota veloce e vive in mare aperto...SI. MI SOPRENDO, E NON CREDO CI SIA NULLA DI STRANO NEL TROVARE LA COSA MERITEVOLE DI STUPORE E PERPLESSITA'!!!

ahem. Comunque.

fatta questa sosta per accompagnare il Tayos, il ragazzo pesce, dalla sua famiglia, il viaggio procede tranquillo e spedito: tutti quanti spendiamo molto del nostro tempo ad organizzare per bene lo spettacolo pensato da Kelensahe, e ad esercitarci su di esso, con Thoron che riesce con la sua magia a trovare un modo per emulare gli elementali. Ottimamente tra l'altro. Pensare che dovrò esibirmi nuovamente davanti a della gente mi mette ansia, ma al tempo stesso eccitazione: l'ultima volta è stato...magico! Più magico della magia! Un'esperienza che ho amato: anche vedermi truccata, così femminile, così simile a mamma...l'insieme è stata un'esperienza indimenticabile, ma rimane comunque difficile esibirsi davanti a così tante persone.
Alla fine arriviamo a destinazione. Cioè, non propriamente a destinazione...ma siamo scesi dalla nave almeno. Arrivati in locanda scopro in parte con dispiacere, in parte con piacere, che non ci esibiremo lì: dovevo prepararmi psicologicamente! Meno male.
All'interno della locanda, che ammetto di trovare parecchio rozza, il linguaggio scurrile ne fa da padrone, e dove si ride per cose che non hanno nessun senso: come al mio ordine della patata ripiena...bah. Sono buonissime, non sanno cosa si perdono!
Una particolare novità è stato conoscere questa ragazza, dai capelli rossi. Si fa chiamare Shade. A quanto pare lavora per il regno, per i beni culturali. Credevo fosse una pervertita con il desiderio di conquistare passionalmente il corpo di Enahim, ma a quanto pare lo faceva solo per prenderlo in giro...credo. Mi ha dato fastidio però che continuasse a chiamarlo orecchie a punta. Poi è volgare, sembra incapace di usare un gergo privo di scurrilità. Sembra sia parecchio interessata ai soldi, dando priorità ad essi anzichè all'amore...o confondendo direttamente le due cose quasi come se fossero simili. Onestamente non mi sembra un modo di ragionare adatto a chi lavora nei beni culturali...o forse è perchè comprende bene il loro valore che riesce a proteggerli meglio? Il risultato comunque del modo di fare di questa Shade è stato quello di far andare, arrabbiato e offeso, Enahim nelle sue stanze. La ragazza ci ha approcciati inizialmente desiderosa di un colloquio, per poter affrontare parte del suo viaggio con noi, notando a colpo d'occhio che siamo avventurieri. A mia sorpresa Kelen è stato alquanto accondiscendente con la cosa, accettando rapidamente, e altrettanto rapidamente, andando a dormire. Ah già, in questo luogo ha chiesto di chiamarlo Joram. Chiedendole delle sue abilità, non sembra essere una combattente, parlando invece di saper fiutare tracce e cose del genere...magari è una cacciatrice nei boschi? Di quelle che utilizzano le trappole e basta?
Beh, tolte le stranezze sui modi di dire (olfatto? Gomitoli? Sembra di sentir parlare Myrrwy), sembra andare fiera della sua agilità, dimostrandola facendo una capriola sulla sedia...che prontamente rompe, ferendosi. Dopo qualche lamentela ripaga la sedia, e rifiuta la mia proposta di guadarla per trattare i graffi e i lividi, sparendo nella notte fuori dalla locanda. Una personalità...particolare.
caro diario: AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
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