Recap 508

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Strix
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Recap 508

Post by Strix »

È finita, siamo riusciti a bandire il demone dal nostro piano d'esistenza, un'impresa di cui immagino ci si debba sentire fieri; io mi sento solo esausto, svuotato.
Sono sollevato che il sacrificio che c'era stato annunciato si sia limitato alle gemme di Kileemosh, mi ero aspettato qualcosa di più drastico, ma se questa preoccupazione si è rivelata infondata altre ne restano.
Cosa succederà adesso?
È vero che il demone di Ajael non rappresenta più una minaccia per il nostro mondo ma gli effetti di quello che è stato fatto sotto la sua influenza non cesserà di esistere perché lui ora non ha più potere.
La corruzione con cui ha contagiato alcune persone ha attecchito solamente perché ha trovato terreno fertile.
Alcuni di coloro che sono venuti prima di noi, invece che cercare di fare quello che noi abbiamo fatto, si sono adoperati per nascondere la verità e hanno tratto vantaggio dalla situazione, i tre maghi che abbiamo lasciato imprigionati nella stasi temporale di Kileemosh fanno parte di questa fazione, sono cugini dell'attuale arcimago, hanno influenza per quanto limitata e presto saranno liberi di raccontare la loro versione dei fatti, contro a quella di un gruppo di stranieri, esiliati e del figlio di un mago caduto in disgrazia.
Mi piacerebbe avere la stessa fiducia dei miei compagni in cose come giustizia e verità ma in vita mia sono stato testimone di troppa politica per riuscire ad essere altrettanto ottimista di loro.

Sono passate meno di due settimane, anche se abbiamo subìto nella nostra mente per un periodo che è parso durare almeno un paio di mesi, eventi mai accaduti che comunque hanno lasciato un segno.
Posso fingere che non sia così, sono bravo a farlo, ma ora mi sento terribilmente stanco, forse inizio a sentire la frustrazione e gli sforzi di quasi un decennio, forse sono molto più vicino al limite di quanto mi piaccia pensare.
Abbiamo tutti un punto di rottura e forse il mio si sta avvicinando.
Forse mi sentierò meglio dopo aver riposato.
Forse domani vedrò tutto questo da un'altra prospettiva. Devo. Infondo le cose non sono molto diverse da quello che erano prima che lasciassimo Specularia.
Abbiamo solo incontrato un demone, che vuoi che sia...

Siamo tornati nei cunicoli al di sotto delle rovine, le piccole creature corrotte che fuggivano dall'influenza del medaglione benedetto indossato da Thoron e dalla luce emanata da Emmeth.
L'ombra di Ethmaral e Kileemosh a guidarci.
Chi mai avrebbe pensato che avremmo avuto simili alleati a nostro fianco alla fine?
Abbiamo liberato l'elementale, completato il lavoro del Fondatore e riportato indietro quello che rimaneva dell'essenza e del potere del primo Arcimago. Dovremmo davvero essere fieri di noi. Meriteremmo di essere acclamati. Mi basterebbe non perdere il privilegio di poter vedere Krissa e mio fratello...

Il Demone non pensava davvero di ritrovarsi Ethmaral davanti, evidentemente i vincoli che ancora lo imprigionavano erano molto più solidi di quanto pensassimo, non ha visto nulla di quello che stavamo facendo, non si aspettava quello che ora stava affrontando.
In un disperato tentativo di fermarci ha radunato attorno a sé le piccole creature che infestano le rovine di questa vecchia città, sconfiggendo con il suo dominio la loro riluttanza ad avvicinarsi al raggio d'influenza del medaglione e al piccolo sole rappresentato da Emmeth, forzandoli ad aggromerarsi in una deforme massa di carne corrotta, irta d'occhi e zanne, che però l'elementale ha disgregato agevolmente concentrando su di essa un raggio della sua luce.

Purtroppo non poteva essere così semplice e dai resti del primo conglomerato se ne sono formati altri due.
Non particolarmente temibili, il disperato tentativo del demone di bloccare Etharal e Kileemosh ma le nostre forze sarebbero state più che sufficienti a tenerli lontani dai due potenti maghi e dall'elementale mentre questi si occupavano di rinforzare i vincoli e scacciare il demone.
Non molto veloci, decisamente poco preoccupanti i loro attacchi e particolarmente vulnerabili nei confronti di alcuni incantesimi, un tentativo davvero disperato di difesa da parte del demone.
Il demone ha provato di nuovo a manipolare le nostre menti e se in passato la rabbia mi aveva in qualche modo protetto, questa volta ho sentito una voce risuonare nella mia mente, flebile, disperata. Il demone deve essere molto più debole di quanto pensassi, e non deve aver nemmeno una grande comprensione della natura delle sue vittime perché il suo tentativo, nei miei confronti, è stato fiacco e maldestro.
Come può aver pensato che la richiesta d'aiuto dello zoroin che avevamo trovato intrappolato nel ghiaccio nel nostro sogno potesse fermarmi? Non sono un mago ma sono conscio che non lo abbiamo mai davvero trovato, che non l'abbiamo liberato 500 anni fa e che, probabilmente, è morto nella sua prigione di ghiaccio. Perché dovrei vacillare per la voce di un morto? Di un morto che non ho mai incontrato e per me non è altro che il ricordo di un'illusione? Anche non potendo leggere nella mia mente avrebbe potuto trovare un punto debole semplicemente cercando nell'illusione in cui ci aveva imprigionato.
Ci siamo preoccupati tanto del potere che poteva avere su di noi quando in realtà andava a tentoni.

Johanne ha avuto di nuovo la peggio, era prevedibile, lei ascolta troppo il suo cuore e si fa travolgere dai suoi sentimenti, ho provato a scuoterla a sostenerla ma le illusioni per lei dovevano essere troppo angoscianti per potersele scuotere di dosso ma questa volta Thoron è riuscito a scacciare le illusioni del demone dalle nostre menti. La sua dea pare non aver esitato a concedere il suo favore.
Sono rimasto decisamente perplesso quando, ignaro del fatto che Thoron ci avesse già liberato dall'influenza del demone, Enahim ha tentato di riscuotere Johanne mettendosi a suonare e cantare.
Ho intercettato lo stesso sguardo basito sul volto di Fevril, penso che sia la prima volta che siamo d'accordo su qualcosa.
La musica può senz'altro calmare un animo turbato, ma ho qualche riserva sull'opportunità di improvvisare un concerto mentre si sta affrontando un demone.
Immagino sia ancora sconvolto per l'esilio e l'aver dovuto dire temporaneamente addio alla sua fidanzata... fortuna che la situazione non era fuori controllo...

Ethmaral ha finito di recitare il suo incantesimo e i viticci che imprigionavano il demone hanno preso a brillare con forza, il demone è parso distaccarsi dal corpo del clone negativo che aveva infestato secoli fa, poi una luce acciecante si è diffusa da Emmeth e, quando siamo finalmente riusciti a vedere di nuovo qualcosa, il demone se ne era andato.
L'ombra del fondatore era in piedi immobile, così come il corpo che era caduto dai viticci, accasciandosi al sole.
Mi sono avvicinato a quest'ultimo per assicurarmi che si trattasse solamente del clone negativo ma, poco dopo che l'aveva raggiunto si è dissolto il polvere così come l'ombra di Ethamaral (e il povero Edghar con lui)
Era davvero finita.

A quel punto la stanchezza mi ha invaso. Non sopportavo di rimanere oltre in quel sepolcro e mi sono incamminato per il cunicolo, agognando una boccata d'aria fresca.
Le rovine ora erano deserte, non una singola creatura rimasta, la zona evidentemente sanata dall'influenza del demone.
Ho raggiunto i resti delle mura perimetrali e mi sono seduto, cercando con lo sguardo la sagoma della città all'orizzonte.

Quando anche gli altri, non so quanto tempo dopo, mi hanno raggiunto, ho chiesto loro quale sarebbe stata la loro prossima mossa.
Vorrei solo andarmene e dimenticarmene, riprendere il mio incarico, lontano da questo paese che non capisco e le cui leggi e mentalità mi appaiono così repulsive.

Ovviamente Vindyel vuole tornare in città, ora dovrebbe essere sicuro parlare di quello che sappiamo, il vincolo dovrebbe essere crollato, ma di chi possiamo fidarci?
L'attuale arcimago potrebbe essere al corrente della situazione, così sosteneva il demone, di certo molti dei suoi alleati lo erano, è stata la sua fazione ad adoperarsi per cancellare ogni informazione su Ethmaral, a bandire o imprigionare chiunque abbia provato a scoprire qualcosa sul Fondatore e sul suo lavoro e le sue ricerche.
I miei compagni sperano che lui ne fosse ignaro e che accoglierà benevolmente la nostra versione.
Io penso che lui e la sua famiglia, così come la sia parte politica, nei secoli si siano avvantaggiati della situazione e che potrebbero non apprezzare il nostro coinvolgimento che potrebbe metterli in cattiva luce e danneggiarli politicamente.
È vero che l'Arcimago può essere deposto solo tramite un duello magico, ma se quello che si celava nelle rovine della faglia dovesse emergere la popolazione di Sabinthia continuerebbe a disinteressarsi della politica dell'Arcimago? Continuerebbe ad accontentarsi di poter portare avanti i propri studi, come sempre fatto, anche davanti a imprigionamenti ed esilii?
Quanto agli Arbitri di Shezam, sul cui appoggio i miei compagni pensano di poter contare, quanto peso può davvero avere?
Anche se garantiranno la veridicità della nostra storia quanto varrà la loro influenza?
Già dopo la guerra divina il loro prestigio è calato di molto inoltre in questa città mi pare che siano solo un'ingranaggio dell'apparato politico, usati quando necessari ma per il resto di ben poca importanza, come i preti di ogni altro credo.
Inoltre è innegabile che ci siamo macchiati di crimini considerati molto gravi in questo paese: abbiamo sottratto preziosi artefatti e ne abbiamo distrutto uno e non so quanto i nostri meriti contribuiranno a compensare le colpe.
Emmeth potrà rafforzare la loro testimonianza ma purtroppo Kileemosh sostiene di non poter infrangere il proprio esilio, anche se auto imposto.
Avevo sperato che, nel caso l'arcimago si fosse dimostrato ostile avrebbe potuto proporsi come suo sfidante, ottenendo l'appoggio di una buona fazione di scontenti, una possibilità a cui dobbiamo rinunciare.

Ovviamente non posso impedire a Vindyel di fare il possibile per riabilitare la reputazione di suo padre, che ci ha preceduto nella stessa impresa ed è per questo stato bandito, so che questa è l'unica ragione per cui ha lasciato per tanto tempo la moglie e i figli, ma non posso correre il rischio di rischio e affrontare il giudizio degli Arbitri. Anche se non potrò più accedere alla città volante ho ancora i miei doveri da compiere, verso Krissa e verso i miei fratelli, mi offro quindi di rimanere a fare compagnia a Enahim, che non può certo tornare in città.
Ovviamente anche Jawar rimarrà a terra, mentre mi ha un po' sopreso il fatto che anche Johanne si sia offerta di restare. Forse vuole cercare di confortare il giovane elfo, che pare non essersela vista molto meglio di lei nel mondo reale. Almeno questa volta non pare essere crollata.

I nostri compagni, decisi a tornare in città, hanno accettato la nostra delusione, Thoron (molto più sereno ora) ha commentato, sorridendo "Infondo i templi di Shezam non ti sono mai piaciuti". Mi ha stupito invece che Fevril si sia opposto dicendo che dovrei almeno salutare Krissa un'ultima volta. Se le cose andranno bene la rivedrò, altrimenti sarà esattamente come era fino ad alcuni mesi fa, con la differenza che ora la saprò al sicuro.
PG che deve morire ufficiale di Sq8 (nonchè cronista non proprio volontario)
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