recap 506

Discussioni riguardanti la Squadra 8.

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Strix
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recap 506

Post by Strix »

Siamo tornati dagli altri, Johanne ed iodopo aver finito di parlare (questi interminabili discorsi iniziano a diventare difficili da gestire. Mi sto rammollendo. Di brutto).
Fevril è stato dal suo fornitore di fiducia di cose che esplodono per procurarci un lavoro: glie ne ha proposti due, a dire il vero.
Andare a caccia di squali qualcosa (lavoro che ci aveva già proposto in passato e che abbiamo elegamente finto di dimenticarci) e andare a caccia di linci qualcos'altro.
Le linci, nonostante paiano particolarmente aggressive e dotate di aculei (non veleosi) ci attirano decisamente di più, specie per il compenso di due miria per ogni pelle in grado di procurare.
Prezzo fin troppo buono, in effetti Fev si era dimenticato di informarci che queste linci paiono essere lo spuntino preferito dei dragoni del gelo.

Johanne ha completamente rimediato alla sua mancanza di discrezione precedente mostrandosi assolutamente, totalmente atterrita all'idea.
Pare che dalle sue parti uno di questi dragoni abbia trasformato in statue di ghiaccio un intero battaglione.
Brava Joh, il nostro elfo canoro pare essersela bevuta a pieno.
Meglio comunque prenderla da parte e ricordarle che è solo una copertura per uscire dalla città e prendere tempo mentre cerchiamo di scoprire qualcosa in più sull'affidabilità del nostro nuovo compagno.
Non mi è sembrata convintissima…

Mentre ci preparavamo per partire siamo stati raggiunti da Sellia, passato a salutarci dato che "Mi pare di aver capito che starete via per un po' e, visto che avevo un paio d'ore libere sono passato a salutare"
Avevo dimenticato che non lo avevo ancora presentato a Johanne che, come dire… è rimasta tanto entusiasta dal mio fratellino minore da sfidarlo a duello (cosa che lui ha accettato dopo aver protestato un paio di volte).
Questa bisogno che lei ha di mettersi alla prova in combattimento proprio non la capirò mai ma se serve a distrarla dai dragoni del gelo ben venga.
Nessuno dei due ci è andato giù leggero, tanto che Enahim, unitosi a noi per assistere, forse in cerca di una distrazione, più volte mi ha chiesto se non fosse il caso di intervenire e fermarli.
Ho comunque dichiarato lo scontro finito al quinto affondo a segno a favore di mio fratello (l'ultimo era più una piattonata in testa. Bell'invenzione gli elmi. ), o sarebbero andati avanti per ore.
Sellia, mentre uscivamo dalla stanza d'addestramento, mi ha sussurrato un paio di osservazioni che mi hanno fatto pensare che, quando eravamo bambini, avrei dovuto picchiarlo di più. Parecchio.
Ormai ho perso la mia occasione, è grosso il doppio di me e se ne approfitta platealmente.
Ci ha accompagnati fino alla piattaforma del teletrasporto e li ci siamo salutati definitivamente.

Prima di partire Vin aveva castato uno di quei suoi incantesimi di comunicazione per permetterci di discutere il nostro piano continuando a tenere la nostra nuova conoscenza il più all'oscuro possibile.
Vero che ha giurato di non fare domande e fare ogni cosa che gli chiederemo ma, insomma, meglio andarci cauti e non essere poi costretti a dover ricorrere a misure estreme.
Ci siamo quindi incamminati verso le montagne, un cammino di due giorni solo per arrivare alle pendici, e ci siamo fermati al tramonto per accamparci in un punto che già conoscevamo dalle nostre precedenti esplorazioni.
C'eravamo precedentemente accordati che, appena fermi, Vin avrebbe approfittato della confusione tipica di quanto si montano le tende per teletrasportarsi alla cascata di Kileemosh e avvertirlo della novità.

Purtroppo l'anziano mago non era alla sua grotta e Vin è tornato solo in compagnia di Jawar.
Pare che il nostro alleato (stando a un biglietto che ci ha lasciato) abbia voluto recarsi di persona alle rovine per indagare sulla situazione alla quale il rituale dovrebbe porre argine.
La cosa un po' di preoccupa ma se si sta basando sul diario che gli abbiamo lasciato non dovrebbe correre il rischio di incappare nel nostro scomodo conoscente.

Siamo arrivati al limitare delle montagne, accolti da un freddo pungente (Joh di nuovo preoccupata che avessimo deciso sul serio di andare a interferire con la regolare alimentazione dei dragoni) prima che Vin finalmente tornasse accompagnato da un Kil particolarmente infastidito dal gelo.
Le nostre speranze vengono coronate quando il mago conferma di conoscere Enahim (o meglio il padre, con il quale non è in buoni rapporti) e di averlo incontrato quando questi era ancora un bambino, prima di lasciare la città.
Si dice convinto che non rappresenti un pericolo per i nostri progetti e si offre di precederci con lui alla sua caverna (ansioso di raggiungere un clima più temperato) e di spiegargli in cosa siamo coinvolti, mentre noi restiamo indietro a smontare l'accampamento (che avevamo appena finito di allestire per amor di pantomima)
PG che deve morire ufficiale di Sq8 (nonchè cronista non proprio volontario)
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