Recap 525

Discussioni riguardanti la Squadra 8.

Moderator: Buzz Zeal The Power Lord

Post Reply
User avatar
Strix
OMG POSTATORE DEL 20°
Posts: 2128
Joined: 12.05.2003 22:05
Location: Sardegna

Recap 525

Post by Strix »

Il mattino dopo il Maggiore Rathami ha mandato un Tenente delle guardie, in grado di individuare aura, ad aiutarci nell'esplorazione delle fognature.
Purtroppo non abbiamo trovato un gran che, a parte una nicchia nel muro, nelle vicinanze di uno dell'abitazione di uno dei collezionisti che avevamo deciso di controllate; all'interno però c'erano solo poche monete, di conio recente e un paio di anellini di poco valore, incantati con una qualche forma di illusione, che il Tenente ha sequestrato.

Parendo a quel punto la presenza dei maghi abbastanza superflua abbiamo deciso che mentre Shade ed io ci saremmo spinti ancora un po' oltre nelle gallerie, Thoron, Enahim insieme a Johanne e al Tenente sarebbero tornati a casa di Amalathi, per cercare di individuare una traccia lasciata dal parassita.
Erano da poco arrivati sul posto e iniziato la ricerca quando una guardia li ha raggiunti per avvertirli di un'altra strage avvenuta in una strada vicina.

Giunti sul posto hanno trovato ad attenderly Rathami e Rinney, con un paio di guardie, mentre esaminavano i cadaveri di quattro uomini in mezzo alla strada.
Come i precedenti erano stati totalmente dissanguati ma questa volta presentavano anche la rimozione di grosse porzioni di pelle: il volto in uno, un braccio in un altro e così via.
I quattro uomini appartenevano a una banda di rapinatori, forse quelli la cui refurtiva avevamo trovato nelle fogne poco prima.
Per effettuare i tagli pareva fosse stato usato uno strumento affilato, cosa che decisamente entrava in contrasto con quanto scoperto (o supposto) fino a quel momento.

Mentre Johanne eseguiva un primo controllo sui cadaveri (ovviamente in via ufficiosa), il tenente ha avvertito la presenza di aura sulla cima di uno degli edifici affacciati sulla strada.
Lasciato Rinney in compagnia di due guardie, tutti gli altri si sono precipitati nell'edificio, invitando ad uscire l'unica occupante al momento, una donna, per poi salire fino al tetto.

Lì giunti, accanto a del bucato steso, hanno individuato una piccola creatura umanoide, della statuta di un hiyampa, abbigliata in indumenti troppo grandi per lei e con un grottesco volto dagli occhi strabuzzati.

Presi dai dubbi davanti alle sue sembianze inaspettate, hanno provato a comunicare con essa, dandole così il tempo di riprendersi dalla sorpresa e lanciare i suoi tentacoli contro Enahim, mentre finalmente Thoron, riuscendo a schivare l'attacco, così come gli altri, le scagliava contro uno dei suoi dardi del fulmine.
I tentacoli avvolti intorno al braccio di Enahim hanno iniziato a diventare rosso vivo mentre l'elfo, perdendo le forze, cadeva in ginocchio.
Johanne a questo punto (evidentemente pensando che fosse un'ottima idea) ha pensato bene di attaccare direttamente la creatura, venendo a sua volta colpita, con lo stesso risultato di Ena, non fosse per il fatto che è riuscita a rimanere in piedi e a sferrare un fendente contro la creatura, trapassandola quasi come fosse stata burro e lacerandone la veste che, cadendo, ha rivelato non un corpo solido ma una specie di agglomerato di sangue in coagulazione.
L'unica reazione del parassita è stata però la fuoriuscita dalla sua massa di decine di tentacoli che attaccano Johanne che a questo punto perde i sensi e cade atterra avvolta da una nuvola rossastra.
Quando l'essere sta per calare ulteriori viticci sulla guerriera per finirla, alle sue spalle appare Jawar che, dopo aver tagliato con due fendenti i tentacoli, afferra la ragazza e la teletrasporta fuori portata.
Solo a questo punto la creatura ha una reazione, spalancando le fauci grottesche in una sorta di grido silenzioso, cercando di attaccare Jawar, il quale però si teletrasporta prima di essere raggiunto.
La creatura intanto pare aver compreso la pericolosità dei dardi lanciati da Thoron e iniziato a schivarli, non riuscendo però a fare lo stesso con una palla di fuoco scagliatagli contro da Enahim.
A questo punto, con un tremolio si dissolve in una nuvola rossastra.

Non percependo più la sua presenza della creatura ed avendone ricevuto conferma dal tenente, Thoron si precipita a prestare le prime cure a Johanne, che dopo un paio di incantesimi di guarigione riprende i sensi.
Quindi le guardie e gli avventurieri si attardano alcuni istanti a discutere l'accaduto e come comportarsi, quando Rathami viene all'improvviso colto da un presentimento e si precipita di nuovo in strada, seguito dagli altri, perplessi.
In strada trovano i cadaveri di Rinney e della donna che era stata invitata ad uscire dal palazzo poco prima, con quello della guardia rimasta con loro poco distante.
Questo ovviamente provoca una certa commozione nei sopravvissuti.
Thoron e il Maggiore decidono di mettersi subito in moto e recarsi rispettivamente ai templi di Suarve e di Marel per chiedere assistenza tramite qualche incantesimo di protezione, mentre Jawar riporta in locanda Enahim e Johanne, indeboliti dallo scontro.

Qui trovano gli ignari Kelensahe e Shade, che allarmati dalle loro condizioni chiedono spiegazioni.
Mentre Enahim si ritira nella sua stanza, Johanne riferisce sommariamente dell'incontro con il parassita, dopo di che Kelen la invita ad andare a riposare e, dopo aver recuperato le armi, si precipita fuori.

Una volta giunto in caserma vi trova Rathami che gli fornisce maggiori dettagli, come i nomi dei banditi uccisi prima dello scontro: tutti membri della stessa famiglia, due fratelli e i loro cugini.
Kelen sostiene che con la creatura fuggita e in allarme, non abbia più senso mantenere il segreto e comunica di voler spargere la voce tra i suoi contatti e informatori in città, in modo da avere più persone in cerca di eventi fuori dal comune e riuscire più facilmente a individuare la creatura o, almeno, a restringere l'area di ricerca.
Il maggiore, esausto e scosso dalla morte di Rinney, acconsente all'ennesimo strappo alle regole.
Invia inoltre un corriere a comunicare quanto successo a tutti i templi cittadini, nella speranza che qualche sacerdote sia in grado di fornire un modo per impedire al parassita di dissolversi e fuggire di nuovo.
I due concordano anche la convocazione di alcuni incantatori in forza alla guardia cittadina, per incantare le armi al momento dello scontro decisivo.

Il giorno dopo il gruppo di avventurieri si ritrova in locanda per il punto della situazione e una veloce colazione.
Kelensahe, tornato da poco dopo una notte in giro per la città a prendere contatti, riferisce quanto concordato con il maggiore e mette in guardia i compagni dal pericolo di lasciarsi trasportare dalle emozioni in un tale momento di pericolo, non essendoci tempo per esitazioni.

Thoron ha ottenuto dal tempio di Suarve la promessa di un incantesimo di protezione individuale, per il quale però serve una piccola quantità di sangue da ognuno, che prevede subito a raccogliere.

Si decide quindi cosa fare durante la giornata: Shade, Kelen e Jawar torneranno in caserma per riferire a Rathami del bisogno di conferire il sangue al tempio di Suarve per il rituale, sentire se ci sono stati altri omicidi e poi fare il giro degli informatori per verificare se qualcosa di insolito è stato notato durante la notte.

Thoron tornerà al tempio di Suarve per consegnare le boccette con il sangue mentre Johanne si offre di andare al tempio di Marel per esaminare i corpi delle persone uccise il giorno prima, in particolare i quattro ladri, essendo quelli con ferite insolite.
Enahim invece decide di andare in biblioteca per trovare più informazioni a proposito del parassita.

Il gruppo si ritrova di nuovo in locanda a metà giornata per fare il punto della situazione, solo Enahim tarda.
Kelensahe deve comunicare la scomparsa di uno dei suoi informatori, esattamente nella zona dove sono avvenuti le ultime uccisioni; la cosa sembra confermare che il parassita non si è allontanato dalla zona e che quindi non dovrebbe essere difficile indivuduarlo di nuovo.

Johanne invece riferisce di aver rilevato tagli che parevano eseguiti da utensili sui corpi, mentre poi i lembi di pelle erano stati strappati senza troppa cura. La presenza dei tagli però fa sorgere domande sull'effettiva intelligenza del parassita: è in grado di utilizzare strumenti o di solidificare i propri tentacoli fino alla consistenza di lame? Oppure è in effetti coinvolta una persona, il presunto istigatore di Mezoth?
Mentre si discute di queste possibilità e il gruppo sta per lasciare la locanda per tornare in caserma a riferire a Rathami, Enahim arriva di corsa e quasi senza fiato.
Ha notizie importanti: stavamo basando tutte le nostre ipotesi basandoci su informazioni relative al parassita sbagliato.
Tirando fuori un vecchio libro racconta di aver parlato con una vecchia Egban che era a conoscenza di molte informazioni a proposito.
Secondo la vecchia il parassita con cui abbiamo a che fare non è un Lisha ma un Nosilisha, molto simile al primo come comportamento e capacità ma, a differenza di questo, dotati di una forma fisica e non uccidono per semplice necessità di sostentamento ma anche per semplice desiderio.
Il gruppo a questo punto decide di affrettarsi in caserma in modo che anche gli incantatori convocati da Rathami e il Tenente siano informati delle ulteriori informazioni contenute nel libro.

Appena fuori dalla locanda si imbattono in un grosso elementale d'aria, evocato da Enahim il quale spiega che la concentrazione necessaria a mantenere la comunicazione con esso è il motivo del suo attuale affaticamento.
Lo ha usato per seguire in volo Johanne e assicurarsi che non venisse attaccata mentre era sola.
L'idea di utilizzare l'elementale per sorgvegliare la città dall'alto è effettivamente molto brillante, all'elfo deve esserne dato atto.
Prima di partire Enahim lo manda di nuovo in ricognizione. Se il parassita dovesse essere individuato l'elementale lo avvertirà immediatamente.
Giunti in caserma viene chiesto a Rathami di convocare immediatamente gli evocatori e il Tenente, in modo da metterli al corrente della natura dell'avversario ed essere pronti per andare a stanarlo.
PG che deve morire ufficiale di Sq8 (nonchè cronista non proprio volontario)
Post Reply