Recap 499

Discussioni riguardanti la Squadra 8.

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Johanne
Principiante LV1
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Recap 499

Post by Johanne »

Il riposo in seguito all'intervento del prete di Hopsi mi ha completamente ristorata. Ero distrutta sia fisicamente che mentalmente. Ora almeno fisicamente mi sento bene. La ferita è ancora aperta, pulsa, ma è sopportabile grazie alla speranza di poter, se non rimediare, almeno fare del bene salvando innumerevoli vite che senza un intervento andrebbero perse per mano di quell'essere spregevole. Non voglio fallire, non devo fallire.
Oltre questo, devo ricordarmi di ringraziare Kelen per avermi portata a casa, dato che immagino l'abbia fatto lui.
Mi sono svegliata fin troppo presto, quindi aspetto un po prima di scendere di sotto. Quando lo faccio trovo Krissa intenta a preparare la colazione e decido di darle una mano, anche se non sembra ne abbia un gran bisogno.

Finita la colazione, alquanto abbondante tra l'altro, si parte per recuperare Jawar. Prima di partire però ricevo indietro le mie armi...e il mio emblema. So di non meritarmelo, e vederlo mi fa provare in parte sollievo, ed in parte una terribile fitta.
Arriviamo da Jawar, che a quanto pare si è accampato nei pressi della piattaforma di teletrasporto che porta alla città nel cielo. Gli altri parlano di un certo Supremis, a quanto pare un altro figlio di questo Magnesty. Il nuovo obiettivo è lui. Sembra che Jawar sia in grado di localizzarlo, ed addirittura ci ha lavorato insieme: le cose sembrano finalmente iniziare ad andare per il verso giusto.

Il rituale di Hopsi ha avuto successo, ma quello che è accaduto a Ittyr continua a divorarmi comunque dentro, sembra quasi che non riesca a pensare ad altro. Anzi, è davvero così: come una brava idiota tiro fuori nuovamente il discorso, ma con buone ragioni. Non possiamo prenderci il lusso di sprecare tempo; non possiamo stare con le mani in mano in attesa di buone nuove da Jawar, che potrebbero comunque non arrivare. Ogni giorno, ogni ora, ogni minuto che passa aumenta le probabilità che un altro gruppo di avventurieri come noi potrebbe dare involontariamente o peggio volontariamente del nutrimento al demone...e oltre questo, qualcuno potrebbe davvero scoprire la fine di Ittyr, con noi come primissimi indiziati, nonchè colpevoli. Se aggiungiamo il fatto che i Gomytar, o come si chiamano potrebbero tenerci d'occhio, allora anche sotto questo punto di vista potremmo avere i minuti contati.

Forse non sono riuscita ad esprimermi bene, forse la mia è solo un idea stupida dettata dal senso di colpa che sento ancora in petto nonostante tutto...ed il risultato è stato far adirare Vindyel e Kelensahe. Io volevo solo aiutare...ci sto provando. Sentire quelle frecciate da Kelen fa male, come una lama che trapassa l'addome, e la cosa che fa più male è che ha ragione: mentre loro si davano da fare, facendo il possibile per risolvere questa situazione ed andare avanti, io ero nel mio mondo, a struggermi nel dolore. Questo lo so, ma sentirgli pronunciare quelle parole fa comunque male. Così come so di essere stata insensibile ad insistere sull'argomento quando Vindyel ha probabilmente ragionato più di tutti sulla cosa, dato che rischia di perdere la sua città natale, e arrecare problemi e vergogna alla sua famiglia. Loro due sono quelli che più hanno da perderci.

Ma non posso permettermi di abbattermi, non di nuovo. Non mi posso permettere di essere nuovamente un peso. Stringi i denti, Johanne.
Deciso il da farsi, ossia: Jawar a cercare questo Supremis, noi a distruggere la via per raggiungere il demone, ci incamminiamo verso l'obiettivo, mentre nel frattempo Thoron studia degli indizi riguardanti una...pietra? Cioè, non la pietra, quello è solo un punto d'orientamento per un luogo, riuscendo ad arrivare ad una conclusione, trovando quindi la locazione del luogo, che potrebbe essere la tomba di Ethamaral così come un
laboratorio segreto. Un'altra buona notizia.

Chiudere un passaggio del genere non è esattamente una cosa facile, ma con gli elementali di Fevril dovrebbe essere fattibile...niente di più sbagliato: direzionandosi verso l'ingresso come previsto, improvvisamente si voltano e...? Ci attaccano?! Se è una barzelletta, è di pessimo gusto!
Inizia lo scontro: rispetto agli altri combattimenti che ho affrontato con loro questo sembra quasi una passeggiata nel parco...o almeno, si fa per dire, dato che tirano delle botte da orbi. Tuttavia non sono manco lontanamente paragonabili alla minaccia che sono stati i necromanti e la manticora, così come quel disgustoso essere nel regno oscuro. Sembra che quelle esperienze mi abbiano davvero aiutata, in qualche modo, e questo
mi permette di sfruttare il mio addestramento, posizionandomi in modo che le retrovie non vengano raggiunte.

Il mio scudo regge bene, la mia corazza pure, anche se il dolore provocato dai loro attacchi è forte: stringo i denti e continuo a combattere. Lo scontro contro il primo elementale viene risolto, come al solito, da un attacco dalla potenza terrificante creato da Vindyel, che grazie alla pioggia viene trasmesso in maniera particolarmente efficace, essendo una specie di fulmine. Ancora una volta, però, mi comporto in maniera idiota: Kelen è di fronte a me, sta combattendo contro l'elementale. So quanto sia abile, tuttavia agisco d'istinto, andando a coprirlo dall'imminente attacco dell'essere, facendogli scudo con il mio corpo e spostandolo con la forza. Ho percepito la sua lama vicino al mio collo mentre incassavo l'attacco dell'evocazione di Fevril, per poi finirlo con un fendente, dato che ormai gli mancava null'altro che il colpo di grazia. Kelen è visibilmente adirato, e ancora una volta ha tutte le ragioni del mondo per esserlo, non so neppure io perchè ho fatto ciò che ho fatto...però potrebbe almeno apprezzare il gesto. No, non dovrebbe, è stata una follia. A prescindere devo farmi vedere sicura di ciò che ho fatto. Si, tutto calcolato. TUTTO-CALCOLATO. Questo è ciò che devono credere. Beh, forse la cotta di maglia mi avrebbe salvata dalla morte, se mi avesse colpita...spero.

Devo trovare il modo di rendermi utile, ho sprecato due giorni estremamente preziosi e voglio rimediare. No, DEVO rimediare: noi non siamo legati da vincoli di sangue, non siamo un gruppo registrato ufficialmente da nessuna parte...quindi se qualcuno di noi venisse esiliato, gli altri non dovrebbero risentirne. Io e Fevril, e da quel che ho capito anche Thoron, siamo quelli che non hanno nella maniera più assoluta alcun legame nella e con la città nel cielo: essere esiliati significherebbe solo doverci accampare anzichè entrare in città. Ciò non porterebbe ripercussioni per gli altri.
Posso capire che Kelen a rischiare abbia molto da perdere, così come Vindyel, ed è per questo che sarebbe più saggio se fossimo noi, che anche venendo esiliati non avremmo nulla da perdere, a rischiare: qualcuno deve farlo, non possiamo evitare qualunque pericolo, e soprattutto non possiamo permetterci di rimanere con le mani in mano per giorni, in attesa di notizie da Jawar. L'ho già detto e continuo a ripeterlo. Kelen sembra tuttavia assolutamente contrario, irremovibile. Non vuole ragionare, anzi, non vuole sentire ragioni. persino Vindyel, così come Fevril e Thoron sembrano finalmente concordi con ciò che ho detto. Forse per una volta l'ho azzeccata, ma Kel non ha la minima intenzione di ascoltare alcun ragionamento, continuando a parlare di separarsi dal gruppo portando via Krissa dalla città. Posso capire la logica dietro il suo timore, anche se non posso dire di capirlo davvero, dato che non mi è mai capitata una situazione simile, ma l'idea di dirci addio per scappare chissà dove è fallace sotto ogni punto di vista. O almeno lo è se andiamo a guardare i pro e i contro della cosa per Krissa: anche se venissimo esiliati tutti, lei non correrebbe comunque nessun pericolo, così come la famiglia di Vindyel...l'ha confermato lui stesso dopotutto, che in questa città ci è nato...mentre fuori dalla città ci sono degli assassini che la vogliono morta, da ciò che ho capito. E comunque, non voglio separarmi da Kelen, anche se forse in questo
momento mi detesta.

Capisco il suo voler percorrere le ''strade'' già intraprese e ovviamente portarle a termine, ma al tempo stesso non possiamo permetterci di ignorarne una nuova. Certo, non ho diritto di parlare di tempo sprecato, dato come mi sono comportata, ma devo farlo. Devo far uscire la mia voce, anche se questo mi farà odiare dagli altri. Forse tra le mille idiozie che dirò, anche se sembrerò stupida, anche se potrei perdere il rispetto, la dignità o farmi
odiare da loro, potrei dire qualcosa di utile, qualcosa che possa accendere una lampadina agli altri.

In questo clima di tensione vediamo tornare Jawar: le notizie che porta sono come un macigno che ci cade in testa. Questo Supremis non solo è impossibile da rintracciare, ma è addirittura fuori dall'isola. Praticamente anche se lo localizzassimo, sarebbe inutile provare a farlo tornare.
Magnifico. Davvero magnifico.
caro diario: AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
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