Recap 346

Discussioni riguardanti la Squadra 8.

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Strix
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Recap 346

Postby Strix » 07.11.2017 17:36

Avendo trovato entrambi i magazzini nascosti nella rete fognaria, non ci rimaneva altro da fare che provare a pedinare gli uomini che avevo visto dirigersi al laboratorio.
L'incarico è toccato a Thoron e a me, vale a dire i più discreti del gruppo (immaginate gli altri!)
Avevamo ancora a disposizione tre giorni, quindi l'idea era di non esporci troppo o correre inutilmente rischi.
Il secondo giorno abbiamo visto due uomini dirigersi al laboratorio, arrivando dalla direzione dalla quale eravamo entrati noi.
Non saprei dire se fossero gli stessi che avevo già visto.
Era buio e non sono riuscito a vederli bene, non avrei potuto senza farmi scoprire.
Trascorso un po' di tempo ho deciso di provare ad usare uno specchietto, montato in cima a un'asta, che avevo costruito proprio nell'eventualità di dover sbirciare senza essere visto.
l'avrò fatto un migliaio di volte, una sciocchezza, no?
Infatti, me lo sono fatto sfuggire di mano come un dilettante e, ovviamente, non è andato a cadere nella fanghiglia, dove non avrebbe provocato che un piccolo tonfo.
No, ha beccato in pieno una pietra o un frammento di muro, andando in tanti pezzi e facendo un casino da rendere fiero Xtratos.
A quel punto non è che sia stato tanto li a vedere che sarebbe successo.
Me la sono data a gambe facendo cenno a Thor di fare lo stesso.
Insomma, conosciamo i tunnel ormai a memoria, Thor li ha praticamente tatuati nel cervello.
Una passeggiata, no?
NO!
Perché Thor ha pensato bene di andare a fare la conoscenza con un masso amico o parente stretto di quello di prima, inciampandoci e facendo anche lui un notevole casino.
Sono solo contento di non aver più quindici anni, perché nel caso avrei finito la giornata a cinghiate sulla schiena, vista la magistrale esecuzione del lavoro.
Sono riuscito a nascondermi in un condotto, mentre Thor si riprendeva e mi raggiungeva e a quel punto, finalmente, siamo stati raggiunti da un po' di fortuna.
Mentre aspettavamo, prima, avevamo sentito dei lamenti lontani, provenire da non so quale tunnel.
Non vi avevamo fatto caso più di tanto, ipotizzando che gli uomini del laboratorio utilizzassero dei prigionieri per i lavori pesanti, o amenità del genere.
Ed ecco che i lamenti si ripetevano, mentre ce ne stavamo rintanati nell'ombra, sperando che i due non si avvicinassero troppo (Non che farli fuori sarebbe stato chissà che problema, ma a quel punto addio sul serio alla segretezza), questa volta molto più vicini.
Subito i due uomini si sono fermati, imprecando e nominando un certo Principe delle fogne.
Dai loro discorsi ci fu chiaro che costui non era qualcuno la cui frequentazione fosse consigliabile.
I due decisero di levarsi dai piedi, prima che il Principe si fosse avvicinato troppo, al che noi abbiamo approfittato per defilarci e raggiungere un'uscita alternativa.

Siamo tornati in locanda, ognuno per conto proprio, dal momento che ufficialmente sono ancora convalescente (cosa che ci ha fruttato bene durante lo spettacolo della sera precedente. La curiosità verso l''attacco da noi subito e le mie apparenti condizioni hanno fatto sganciare al pubblico più del solito) e li abbiamo riferito agli altri.
Siamo stati tutti d'accordo che vista la sfortuna degli ultimi giorni gli uomini che cerchiamo potrebbero essere in allerta, quindi meglio evitare ulteriori tentativi e lasciar calmare le acque fino al giorno del trasporto.
In serata sono andato in cerca dei miei non fidatissimi informatori phelinidi, per cercare di raccogliere qualche voce in più riguardo questo Principe delle fogne.
Come sempre pagar loro da bere è bastato a sciogliergli le lingue e in breve mi hanno raccontato che si dice questi fosse un ricettatore solito usare i tunnel fognari per i propri traffici. Rimasto coinvolto in non ho capito bene quale incidente sarebbe impazzito e da allora infesterebbe il sottosuolo cittadino, difendendo quello che considera il proprio territorio da intrusioni e da tentativi di furto nei confronti del suo tesoro (che si ritiene essere in realtà un ammasso di paccottiglia e nulla più). Una figura decisamente patetica, non fosse che si dice abbia ucciso già diverse volte.
Meglio riferire a Brunek insieme a tutto il resto, potrebbe tornare utile.

Abbiamo passato le giornate successive praticamente poltrendo, dal momento che a parte gli spettacoli serali non avevamo altro da fare, in attesa dell'incontro concordato con Brunek (unica nota di colore, Anaden si comporta in modo strano e gli esseri infantilmente fastidiosi che albergano in Jos e in me esigono di saperne di più. Prima o poi la pedineremo. Metti mai che si scopra che, in fondo in fondo, è una ragazza normale anche lei. Istinti omicidi a parte).

La notte del sesto giorno sono andato a fare rapporto, come d'accordo, ricevendo poi istruzioni per incontrarci la notte successiva, nei pressi dell'ingresso fognario più prossimo al magazzino vicino al porto.
Brunek pensa inoltre di dirottare le attenzioni per eventuali "incidenti" all'indirizzo del povero pazzo che infesta i cuniculi, io speravo di usarlo come diversivo, ma il capo è lui, in ogni caso, non abbiamo poi tanti elementi per poter delineare piani precisi.

Ci siamo quindi trovati la notte successiva come da appuntamento.
Io mi sono recato sul posto un poco prima degli altri per assicurarmi che, magari insospettiti dai rumori da noi provocati alcuni giorni prima, avessero deciso di piazzare delle sentinelle.
Non avendo trovato nessuno ne all'esterno che all'interno dell'imbocco, ho atteso gli altri e poi con loro l'arrivo di Brunek.
Quando l'uomo ci ha raggiunto abbiamo ripassato brevemente il piano (o il canovaccio che definiamo tale) per poi introdurci nel condotto.
Abbiamo raggiunto quindi un tratto di cunicolo abbastanza ampio da permettere il transito di più persone e di un carro o una slitta, posto a metà strada tra il magazzino e il porto, percorso obbligato per il trasferimento.
Mentre Brunek e gli altri si nascondevano per preparare l'agguato, io mi sono allontanato lungo una diramazione, con l'idea di imitare i lamenti del Principe delle fogne, nella speranza di creare un po' di panico e magari di far allontanare parte della scorta per eliminarlo.

Il gruppo principale non si era nascosto da molto quando dall'accesso dal quale eravamo arrivati noi sono giunti una decina di uomini, armati di picche e di spade, probabilmente la scorta, i quali si sono fermati in attesa poco prima del punto in cui i miei compagni erano nascosti.
Non molto tempo dopo dalla direzione del magazzino abbiamo sentito una serie di tonfi e voci, seguiti dall'apparire di una specie di chiatta, contenente il carico, trainata da quattro uomini armati di bastoni rinforzati e pugnali.
A questo punto ho iniziato a fare baccano, imitando il più possibile i lamenti e i suoni che avevo sentito in occasione del quasi incontro con il Principe.
Come previsto la cosa ha causato una certa agitazione nei quattro carrettieri, che si sono però subito rincuorati ritenendo che il loro numero, aggiunto a quello della scorta, fosse più che sufficiente per eliminare il pazzo.
Essendo evidente che non avrei ottenuto più di un po' di inquietudine, abbiamo attaccato.

Thoron ed io ci siamo gettati, spade alla mano, contro i quattro carrettieri, mentre gli altri si ponevano tra di noi e la scorta.
I quattro, come prevedibile, non hanno rappresentato un ostacolo, il primo, anzi, è caduto a terra senza avere nemmeno il tempo di reagire.
Bassa macelleria o quasi, e in pochi istanti ero a dar man forte ai guerrieri impegnati contro la scorta.
Prima di cadere uno dei carrettieri gridò di andare a chiamare rinforzi, cosa che una delle guardie si apprestò a fare.
Fevril intanto aveva dispensato la sua dubbia pietà a un paio di avversari, storpiandone uno e castrandone un'altro, questo pietosamente finito da Anaden, mentre Brunek e Joseph si occupavano di altri.
Il tunnel era abbastanza stretto da impedire agli uomini di scorta di avanzare e circondarci, permettendoci di decimarli senza eccessivo sforzo.
Certo, c'era il problema della guardia che, nonostante avesse ricevuto una freccia in una spalla, omaggio di Fevril, ci stava sfuggendo per chiamare soccorso.
PG che deve morire ufficiale di Sq8 (nonchè cronista non proprio volontario)

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