[Recap 2 e 9/07/2017] Di nuovo all'Accademia dei Dilettanti

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TheMajinZenki
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[Recap 2 e 9/07/2017] Di nuovo all'Accademia dei Dilettanti

Postby TheMajinZenki » 10.07.2017 15:21

7 Settembre, Prasia

Gli alloggi si trovano nel sotterraneo, ma il Capo Bidello ci consiglia di cominciare dall'Aula Magna per non destare sospetti. Ci intratteniamo con uno studente che afferma essere il migliore dell'Accademia, il quale fallisce a lanciare un finto incantesimo per chiudere il libro che ha davanti. Lasciamo perdere e procediamo verso i sotterranei.
Troviamo gli alloggi dei bidelli, ma contrariamente a quanto pensavo, c'e` ancora tutto, come se fossero stati usati fino a poco tempo fa. Troviamo un diario, e stando all'ultima pagina scritta, hanno partecipato ad un qualche strampalato esperimento dei Gran Maestri con uno strano marchingegno. In un altra stanza troviamo un coltello seghettato, di quelli usati dai banditi... Secondo Simeetille e` stato usato per uccidere un uomo e due zoroin. Ho l'impressione che questi bidelli in realta` fossero criminali che usavano questo posto per rimanere nell'anonimato, in quanto offrono vitto e alloggio senza fare molte domande.
Torniamo all'ufficio di Schiaff, ma non c'e`, quindi ne approfittiamo per dare un occhiatina. Ci sono diversi libri di "magia", che a quanto ne capisco sono praticamente un mucchio di sciocchezze; la cosa interessante e` uno degli annunci sulla bacheca, che recita:
"Il laboratorio del secondo piano è chiuso per esperimenti di fondamentale importanza per tutta la settimana"
E` possibile che sia collegato a quanto scritto nel diario, dovremmo indagare.
Mentre pensiamo, rientra Schiaff, al quale facciamo rapporto (evitando di menzionare il passato criminale dei suoi assistenti), e il mio sospetto che siano spariti in seguito all'esperimento del Gran Maestro. Schiaff e` seccato di aver perso i suoi assistenti senza essere stato notificato, quindi esce dallo stanzino con aria determinata a parlare con il preside.
Lo seguiamo per vedere come va a finire. arriviamo all'ufficio del Preside: il Gran Maestro Antonin Kivalver, Arcanatorista di Prima Classe. Mantenendo un certo approccio diplomatico, riusciamo ad ottenere il permesso dal Preside di andare al secondo piano per controllare cosa succede. Stando al preside, il Gran Maestro che si occupa dell'esperimento sarebbe il Professor Fult.
Andiamo al secondo piano. L'ingresso al laboratorio e` protetto da un "glifo di seconda classe", ma Simeetille se ne occupa ed apriamo la porta. Ci sono altre tre porte, targate "Arcanotrogia", "Elementalistica" e "Astrocosmoipsotecmogexilogia". A quanto pare, nel laboratorio di Arcanotrogia c'e` un uomo intento a controllare cinque corpi avvolti da una energia oscura.
Entriamo e non perdiamo tempo. Il Professor Fult sembra usare i corpi per potenziare la sua magia, generando una barriera e dardi magici. Con una magia di dispersione possiamo liberare i malcapitati, indebolendo Fult, il quale lancia minacce criptice come "non sapete cosa state facendo" e "presto vedrete la verita`".
Il combattimento e` duro, ma alla fine abbiamo la meglio sul mago... che raggrinzisce, la pelle diventa nera e gli occhi rossi, prima di rantolare a terra esanime, il corpo si liquefa ed evapora. Stando a Simeetille si trattava di un demone minore di Fais o qualche altra divinita` malvagia.

Dopo aver legato i malcapitati che abbiamo salvato dal demone, frughiamo nel laboratorio. Dentro un cassetto che si apre con un pulsante segreto sotto la scrivania, troviamo un piccolo involucro di velluto rosso scuro contenente qualcosa di rettangolare, forse metallico, e una lettera col sigillo rotto. Decidiamo di leggere la lettera, che e` indirizzata dal Gran Maestro Rettore Arcimago Faust Wilback a "Tutti gli stimatissimi colleghi illustri":

"Carissimo collega,
Se ricevete questa presente e` poiche` noi, dall'altissimo soglio della conoscenza che ricopriamo, vogliamo che Lei condivida la propria sempiterna conoscenza a tutti gli abbeverandi del nostro glorioso istituto."


saltiamo un po' perche` e` piuttosto prolissa. C'e` una parte che ci ha interessato di piu`:

"Trovera` allegato alla presente il lasciapassare necessario per identificarsi con tutti coloro che desiderano scoprire la Verita`. Lo porti sempre con se`."

Dentro il sacchetto c'e` effettivamente una targhetta metallica con incisa la parola "VERITA`" in molteplici lingue, e dall'altra parte una serie di simboli astratti che non riconosciamo. Prendiamo tutto, e decidiamo di fare (di nuovo) rapporto alle autorita`, in quanto la presenza di un demone malvagio e` piuttosto inquietante.
Andiamo al Tribunale Centrale per denunciare le nostre scoperte. Dopo aver discusso, il Giudice Aovhas ci dice che non abbiamo prove sufficienti, ma ci crede, quindi vorrebbe che collaborassimo con le loro indagini per fermarli una volta per tutte, trovando qualcosa che provi senza dubbio che una entita` maligna sta controllando le persone dell'Accademia e incantando gli oggetti per perpetuare l'illusione; inoltre, dobbiamo trovare qualcosa che implichi o scagioni senza dubbio il rettore dell'accademia, questo Faust Wilback; infine, riceveremo un bonus se riuscissimo a trovare prove di ammanchi di denaro. La ricompensa sara` di una miria a testa (piu` un eventuale bonus).
Accettiamo, e lasciamo il tribunale. Compriamo un'insulsa cianfrusaglia al mercatino (un medaglione che renderebbe irresistibili, stando ad Aziz l'Onesto Kelliano), che spacceremo cone un reagente richiestoci in segreto dal professore, in modo da poter tornare a curiosare.
Schiaff ci accoglie nuovamente. Sembra poco convinto della cianfrusaglia che spacciamo per reagente, ma ci lascia comunque entrare. Torniamo nel laboratorio e liberiamo i malcapitati che si stanno svegliando giusto ora. Diciamo loro che l'esperimento e` finito e li facciamo uscire e tornare da Schiaff, che gli urla contro in quanto sembrano ubriachi.
Nel frattempo diamo una occhiata piu` accurata a quello strano macchinario. E` fatto da una serie di tubi arzigogolati, la forma generale e` quella di un cubo. Si regge su un piedistallo di metallo, una sorta di treppiedi. Puo` essere spostato all'occorrenza. Ci sono svariati pertugi, tutti secchi, il che ci fa pensare che non e` usato da molto tempo, e che probabilmente c'e` un pezzo mancante a cui si collega questo marchingegno. Ad occhio saranno circa tre mesi che non viene usato.
Majin Zenki

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