Recap 453 (dalla conclusione della missione nella miniera fino allo scontro nella grotta dell'albero sacro)

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Strix
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Recap 453 (dalla conclusione della missione nella miniera fino allo scontro nella grotta dell'albero sacro)

Postby Strix » 18.11.2018 14:41

(Sono passati mesi, vado a braccio e scrivo a grandi linee)

Usando il cane come esca siamo riusciti ad organizzarci prima di attaccare il cosoditenebradicuinonricordoilnome, non è andato tutto come avremmo voluto ma alla fine siamo riusciti a sconfiggerlo.
I maghi hanno recuperato una (credo) essenza di tenebra da quello che restava dal coso; pare che sia una cosa preziosa e che valga un bel po' o che comunque potrebbe essere utile a Vin.
Ucciso il coso i roqtar se ne sono tornati nel loro territorio nel regno oscuro promettendo di non tornare più nella miniera (credici).
Il cane se l'era filata e l'abbiamo ritrovato fuori.
Lo abbiamo rimpinzato di carne stagionata dalle nostre provviste e abbiamo riferito l'accaduto.
Abbiamo provato a trattare sul compenso, considerato il fatto che non solo ci siamo liberati del branco di roqtar e di una creatura ben più pericolosa ma abbiamo anche trovato un ricco filone di marmo mentre davamo la caccia alle creature.
Il responsabile della miniera ha detto di non essere autorizzato a pagarci più che per l'uccisione del coso di tenebra e che se avessimo voluto di più avremmo dovuto uccidere anche i roqtar (io l'avevo detto ma non mi ascoltano mai) e che se non ci stava bene di rivolgersi al suo capo, in città (cosa che potrei prendere in considerazione. In alternativa potrei spargere la voce che è un pessimo pagatore e poi voglio vederlo a trovare altri imbecilli disposti a lavorare per lui).

Ad ogni modo, ci siamo riposati e poi siamo partiti alla ricerca del gruppo di cacciatori.
Siamo arrivati alla foresta dove si sarebbero dovuti trovare e lì Anaden ha trovato le loro tracce che si inoltravano nel fitto degli alberi.
Tracce che abbiamo seguito fino al punto in cui sono stati apparentemente attaccati e catturari, solo che, a parte le loro tracce, non ve ne erano altre.
Continuando a cercare 'Den ha trovato una pista che portava fino a una grotta, pareva che gli uomini fossero stati portati dentro.
Peccato fosse una trappola e, una volta entrati ci siamo trovati chiusi dentro.
Abbiamo comunque perlustrato la grotta, la quale si divideva in 3 cuniculi. In uno abbiamo trovato degli scorpioni giganti dai quali abbiamo raccolto delle ghiandole di veleno (Fevril ne era piuttosto soddisfatto), il secondo portava a una sala con al centro un albero morto coperto di rune ma del quale i maghi non sono riusciti a venire a capo e l'ultimo finiva in un laghetto sul fondo del quale, oltre a dei pesci ciechi, pareva esserci una creatura più grande sulla quale abbiamo preferito non indagare.
Appurato che i 4 cacciatori non erano nella grotta ci siamo fatti strada fuori grazie a un elementale di terra evocato da Fevril.
Anaden è riuscita con un po' di difficoltà a trovare un'altra pista che riportava nella foresta, seguendo la quale abbiamo trovato i 4 uomini, legati nel fondo di una profonda fossa.
Pensando che qualcuno dovesse essere rimasto a sorvegliarli volevo controllare il limite della radura in cui si trovava la fossa ma Fevril ha subito evocato un elementale d'aria per fargli prelevare i 4 uomini e, non appena l'essere ha iniziato la sua discesa siamo stati attaccati da lancio di frecce, grossi cani incazzati, elementali ancora più incazzati e rampicanti magici che ci hanno immobilizzati lasciandoci alla mercé della banda di druidi fanatici che è emersa dal bosco non appena siamo stati ridotti all'impotenza.
Alla loro guida c'era un vecchio sgradevole e privo di qualsiasi ragionevolezza che ci ha accusati di essere nemici della natura e bla bla bla e ha ordinato che ci fossero tagliati i tendini per poi farci gettare nella fossa con i 4 prigionieri.
Nei giorni successivi, nonostante la menomazione inflittaci, siamo sempre stati costretti con piedi e mani legate e siamo stati liberati solo per brevissimi periodi per permetterci di mangiare e raggiungere la latrina.
Le nostre spiegazioni non sono mai state ascoltate e siamo stati ripetutamente accusati di essere bugiardi e nemici della natura oltre che assassini e altre cose simpatiche.

L'unica persona che ha mostrato un minimo di ragionevolezza, pur nel suo fanatismo, è stata una giovane druida, Tanya, che alla fine ha ottenuto per noi un nuovo colloquio con il Grande Druido in modo che potessimo essere messi alla prova, dopo essere stati vincolati con un patto.
Ah, i quattro imbecilli erano stati catturati perché sorpresi a dissezionare il cadavere di un unicorno, che loro sostenevano di aver trovato già moribondo, orribilmente dilaniato da una creatura sconosciuta (la voglia di salvarli a quel punto è calata ai minimi storici).
Altra cosa: la storia dei tendini era un'illusione. La cosa bella è che abbiamo un'illusionista nel gruppo che non se n'è minimamente accorto. Utilissimo.
Abbiamo iniziato ad aiutare i druidi nella ricerca di questa creatura il cui scopo pare essere la distruzione dell'albero sacro (ovvero l'albero secco che avevamo trovato nella grotta). Secondo quanto da loro riferito questa creatura non aveva mai agito personalmente ma sempre inviando creature corrotte dal caos ad attaccare l'albero.
Dopo l'attacco di due orsi corrotti, che abbiamo contribuito a sventare (uno dei due è stato catturato vivo mentre l'altro è stato letteralmente polverizzato dal Grande Druido, con molta fretta, nonostante noi l'avessimo già quasi sconfitto, facendo quindi sfoggio di una quantità di magia smodatamente inutile. Sarebbe bastato un buffetto), grazie ad Anaden abbiamo ripercorso il tragitto fatto dalle bestie, trovandone la tana.
Abbiamo quindi provato a capire se nei paraggi ci fosse qualcosa che potesse ricondurre alla loro corruzione.
Anaden ha trovato le tracce di altre bestie corrotte ed esaminando i punti in cui ognuna di loro pareva essere impazzita è arrivata ad ipotizzare che la causa dovesse trovarsi nella grotta dell'albero sacro.
Abbiamo quindi discusso con Tanya, che si trovava con noi, la quale ci ha assicurato che nessuno avrebbe potuto entrare nella grotta senza essere notato dalle loro sentinelle.
A quel punto, mettendo insieme un po' di indizi le ho chiesto se non fosse possibile che tra i druidi si nascondesse un traditore, infondo, a suo stesso dire, il gruppo non si era costituito che da alcuni mesi quindi era possibilissimo che tra di loro non si conoscessero bene quanto pensassero.
La ragazza si è mostrata subito indignata ma alla fine, dopo averle esposto i sospetti con ragionevolezza si è fatta convincere ad aiutarci a tendere una trappola magica a chiunque si fosse introdotto nella grotta per usare la magia.
Abbiamo quindi piazzato degli elementali di terra sotto il pavimento della grotta, incantati da Thoron affinché potessero percepire la magia, in modo da attaccare solamente chi l'avesse usata in prossimità dell'albero.
Dopo un giorno e mezzo circa la trappola è scattata e quando siamo giunti nella grotta, a parte la ragazza, penso nessuno di noi fosse sorpreso di trovare il Grande Druido impegnato contro l'elementale rimasto (uno lo aveva già sconfitto).
Personalmente, dal momento che il vincolo impostoci ci impediva di agire a danno dei druidi, avevo sperato che il traditore fosse lui. Penso che tutti noi avessimo una gran voglia di fare secco il fanatico (e di fargli parecchio male nel mentre)

Il vecchiaccio, evidentemente posseduto da qualche entità caotica, si è rivelato molto più agile del previsto, al punto che a parte quelli del sottoscritto nessun attacco fisico è riuscito a colpirlo.
Thoron ha tentato di ostacolarlo sottraendogli la vista, al che il Druido lo ha attaccato tramite il suo bastone, prosciugando all'istante tutte le energie magiche del prete.
Il suo attacco successivo lo ha diretto su di me, che al momento ero l'unico ad essere riuscito a colpirlo (ripetutamente, ci tengo a sottolinearlo) facendomi cadere all'istante privo di sensi.
Vindyel era corso a chiamare i druidi in rinforzo, quando questi sono arrivati, mentre gli anziani si univano al combattimento i novizi rimanevano in disparte per curare i feriti.
Grazie ad essi quindi Thoron ha riacquistato le sue energie ed io sono stato riportato in me.
Il vecchio ha quindi iniziato a modificare l'ambiente tramite l'energia dell'albero sacro che aveva accumulato nel suo bastone.
Archi, bastoni e lo scudo di Anaden si sono animati imprigionando i loro possessori come dei viticci, lasciandomi l'unico in grado di muovermi.
Successivamente la roccia sotto i miei piedi è diventata cedevole come la sabbia bagnata lasciata dalla marea calante, riducendo la mia capacità di movimento, la temperatura nella grotta si è abbassata repentinamente ed è comparsa una bestiaccia con più di una mezza dozzina di teste che mi ha dato un po' da pensare, dal momento che restituiva metà dei miei attacchi (io però le restituivo velocemente il favore).
Uno dei druidi anziani, un certo Sol qualcosa, ha scacciato la creatura con un incantesimo, guadagnandosi l'attenzione del vecchiaccio, che ha animato l'armatura del malcapitato druido, iniziando a stritolarlo.
Poco dopo, sotto un attacco che non pensavamo potesse essere risolutivo, il grande Druido è finito ridotto in polvere.
Peccato che l'entità che controllava il suo corpo non avesse ancora voglia di togliere il disturbo e abbia deciso di trasferirsi nel corpo di Tanya.
Dove però è rimasto poco perché Vindyel, dopo aver chiesto ad Anaden e a me di guadagnarli un po' di tempo, ha alterato la ragazza con la luce, scacciando l'essere, evidentemente vicino alle tenebre.
Avendo capito di non potersi impossessare di un nuovo corpo perché sarebbe stato nuovamente scacciato dall'awelar, l'entità si è sdoppiata in due nubi di tenebra.
A quel punto, nonostante gli avessimo detto di non farlo, fondamentalmente perché nello spazio limitato avrebbero rotto le palle ad Anaden e a me, Fevril ha evocato due elementali di terra e due di aria.
Ho dimenticato di dire che Fevril era subito entrato nelle simpatie del Grande Druido, facendolo incazzare al punto tale che a lui solo erano state imposti vincoli molto più gravi. Questo non era bastato all'evocatore, che aveva imperterrito continuato a guadagnarsi la stima del vecchiaccio il quale quindi, visti apparire i 4 elementali non ha creduto fosse vero e, dopo averne preso il controllo, li ha aizzati contro il loro precedente padrone (non posso dire di biasimarlo per questo. Se non lo avesse fatto lui lo avrei ucciso io).
Tanys nel mentre aveva incantato con luce le mie armi e la spada di Anaden, potevamo quindi ora dargli pensiero anche nella sua forma incorporea.
Mentre noi bersagliavamo l'ombra con i nostri attacchi, Fevril soccombeva sotto i colpi dei suoi elementali e, non fosse stato per l'ennesimo drago di luce scagliato da Vindyel (al quale i druidi apprendisti continuavano a rinnovare le energie) sarebbe probabilmente morto.
Per sua immensa fortuna l'ultimo attacco di Vin spazzò via l'ombra, poco prima che l'ultimo elementale gli schiacciasse il cranio sul pavimento della grotta.

Appena sconfitta l'entità che era stata il Gran Druido, l'Albero Sacro ha iniziato a risplendere e a riprendere vigore e alla sua luce le nostre ferite hanno preso a riarginarsi, anche se non a guarire totalmente.
Per lo meno il cervello di Fevril ha smesso di colargli dalle orecchie (anche se sarebbe potuto essere un miglioramento).

Abbiamo ottenuto le scuse dei druidi ai quali mi sono preso la soddisfazione di fare una bella tirata e abbiamo ottenuto la liberazione dei 4 imbecilli (li avrei anche lasciati nella buca, ma in tal caso dubito verremmo pagati).
PG che deve morire ufficiale di Sq8 (nonchè cronista non proprio volontario)

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