Recap 445

Discussioni riguardanti la Squadra 8.

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Strix
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Recap 445

Postby Strix » 20.04.2018 11:03

Sapete cosa mi piace?
Le cose che filano lisce, senza complicazioni.
Quelle che dici: "Deve andare così" e va esattamente così.
Non come quando ti dicono "Dentro quella grotta c'è un solo lupo" e dopo 10 minuti "HU! No, forse mi ero sbagliato, sono quattro"
Quattro, grossi e incazzati come mio padre quella volta che ho mandato tutto a put... avete capito lo stesso, vero?
Benissimo.
Quindi, il grosso lupo in realtà erano quattro grossi lupi.
E pazienza, dico io, uno, quattro, che differenza vuoi che faccia a parte che quattro pellicce da rivendere sono meglio di una?
Insomma, mi piace vedere il lato positivo delle cose, anche se stanno andando a... di nuovo, avete capito.
Quindi potrei anche dire che il fatto che non sia riuscito a spostarmi in tempo mentre il più grosso e incazzato schizzava fuori, caricando, dalla grotta, scagliandomi a una decina di metri di distanza, facendomi atterrare in maniera tutt'altro che aggraziata in una cacchio di macchia di rododendri (avete mai provato a cadere su dei rododendri? Non è particolarmente piacevole. Siamo d'accordo che c'è di peggio, ma leggende parlano di un tale che atterra sempre su comodi carri pieni di fieno), alla fine sia stato un bene perché, da quel momento in poi, lui e famiglia hanno deciso di ignorarmi, concentrandosi sui miei compagni.
Forse si è sparsa voce che sono velenoso, non lo so, ma non sono riuscito a distogliere uno di quei bestioni dallo sbranare Thor nemmeno mettendomi letteralmente in mezzo.
Gli ha staccato mezza faccia con un morso.
Un vero peccato, Thor era davvero carino.
Però dicono che le cicatrici rendono più interessanti.
Non sono sicuro sia vero, io ne ho un sacco ma non interesso manco a quattro pulciosissimi cani troppo cresciuti.
Insomma, tempo di rimettermi in piedi ed era già un notevole casino di grossi (ma grossi davvero) cani incazzati, gente insaguinata e altre cose simpatiche su questo registro.
Ma, insomma, va bene che sono grossi, mi sono detto, ma sono pur sempre animali e decisamente abbiamo affrontato di peggio.
Vero che non sempre ne siamo usciti facendo una bella figura ma, insomma, siamo ancora tutti vivi e relativamente tutti interi.
Quindi, come mi pare di aver accennato, ho cercato di mettermi tra Thor e il bestione sbavante che lo stava masticando, con scarso successo.
Fevril mugulava per un pezzo di polpaccio in meno, mentre Anaden, Jos e il nano facevano del loro meglio.
Solo che quelli hanno presto dimostrato di non essere normali lupi, anche se un po' più grossi della media.
Il più grosso dei quattro ha emesso un atroce ululato che ci ha lasciato storditi Fevril e me per alcuni istanti, mentre gli altri tre hanno evocato (dei cazzo si lupi che evocano!) delle loro copie più piccole.
Fortunatamente, appena percepito che i lupi stavano precipitandosi all'attacco, Thor era riuscito a lanciare uno dei suoi incantesimi di guarigione, che dopo alcuni istanti ha iniziato a sanare le ferite, permettendo a Fevril e all'elfo di tornare ad usare la magia.
Fevril ha evocato due dei suoi elementali di magma (Tanti saluti all'idea di rivendere quelle bellissime pellicce nere come la notte), mentre Thoron è riuscito a bloccare, anche se momentaneamente, due dei lupi, dandoci modo di ucciderne uno e di capire, vedendo la sua copia scomparire, che le copie seguivano il destino dei lupi che le avevano evocate, quindi mostrandoci che la strategia vincente era quella di concentrarci sui lupi originari.
Caduto quindi uno dei lupi, quello più grande ha emesso un nuovo ululato, questa volta dal tono straziante, in risposta del quale, sulla parete rocciosa sovrastante la grotta, si è materializzato un lupo enorme.
Fevril ha riconosciuto a questo punto gli animali come lupi delle tenebre, esseri particolarmente feroci e maligni, vulnerabili alla magia basata sulla luce.
Vin ha quindi iniziato a preparare un incantesimo, mentre noi cercavamo di tenere sotto controllo gli animali, i quali nel frattempo continuavano ad infliggere serie ferite ai miei compagni.
L'incantesimo di Vin si è dimostrato efficace, uccidendo uno dei lupi e ferendo seriamente gli altri, a quel punto però il lupo più grande, riconoscendo nell'elfo il pericolo maggiore, si è gettato su di lui, provocando una ferita tale da far perdere i sensi al mago.
Vedere Thor in difficoltà e Vin fuori combattimento non è mai una bella cosa, soprattuto considerando che tutti, a parte me, che continuavo ad essere ignorato dagli attacchi, ormai iniziavano a risentire del dolore e della perdita di sangue.
La situazione iniziava ad essere preoccupante e probabilmente non ce la saremmo cavata senza perdite se non avessimo sentito una voce avvertirci di toglierci di mezzo, seguita da un poderoso incantesimo che ha fatto stramazzare a terra il lupo maggiore.
L'insperato aiuto era stato portato da Tuman, l'egban che avevamo conosciuto in locanda la settimana prima, attirato dai rumori dello scontro.
A quel punto erano rimasti solamente due lupi che decidevano di scappare.

Fevril ne ha ucciso uno con una freccia, mentre Joseph, Anaden, Tanis, l'egban ed io inseguivamo l'ultimo, decisi a non permettergli di riprendersi abbastanza da tornare a cercarci.
L'animale, nonostante le ferite, ci ha subito distanziati, ma 'Den è stata in grado di ritrovarne facilmente le tracce, dal momento che la bestia stava lasciando dietro di se una scia di sangue.
Le tracce però si interrompevano bruscamente di fronte a un crepaccio largo una decina di metri.
L'animale, nonostante le ferite, era riuscito a saltare dall'altra parte, come indicavano i segni dei suoi artigli sulle rocce dell'altro lato.
Stavo valutando le (poche) opzioni a nostra disposizione, quando Tuman di nuovo ci ha invitati a spostarci, per poi creare un ponte manipolando la roccia del crepaccio.
Il passaggio era stretto e dall'aspetto non molto stabile, ma ci ha comunque permesso di passare e ritrovare la pista della nostra preda.
Dopo non molto abbiamo trovato la bestia sotto un albero, intenta a leccarsi le ferite.
Forse era convinto che non saremmo riusciti a seguirlo oltre il crepaccio o forse, semplicemente, aveva raggiunto il limite delle sue forze.
Anaden ed io ci siamo avvicinati e lo abbiamo finito.
Fino all'ultimo ha cercato di combattere, provocandomi una ferita al torace.
Non penso che morirò per una cosa del genere.

Siamo quindi tornati sui nostri passi, lasciando la carcassa sotto l'albero, e ci siamo ricongiunti con i maghi, rimasti indietro per occuparsi delle ferite di Vin.
Quando siamo giunti sul luogo del combattimento non c'erano tracce degli awelar e di Fevril, ma poco dopo li abbiamo sentiti parlare dentro la caverna, per uscirne poi poco dopo, portando fuori i resti di un uomo, mezzo divorato dai lupi.
Mentre due elementali di terra evocati da Fevril scavavano una fossa, io frugato i pochi stracci rimasti a vestire il corpo, in cerca di qualcosa che potesse aiutarci a identificarlo o, per lo meno, da poter consegnare alle autorità, una volta tornati a Pheris.
Ho trovato un anello, una semplice fascetta di metallo disadorno, inoltre l'uomo indossava ancora un'occhio artificiale e, tra le pieghe degli indumenti, nascondeva un piccolo rotolo di pergamena, rivelatosi essere una mappa molto dettagliata della zona, recante un appunto su uno dei margini "Le colonne che si incontrano a metà del giorno".
Dopo una breve consultazione abbiamo deciso di provare a seguirla l'indomani.
Mentre gli elementali seppellivano il corpo, Tanis ha esaminato i resti dei lupi, annunciando che con un po' di lavoro qualche parte poteva essere salvata, quindi abbiamo deciso di portare le carcasse all'accampamento, come fatto il giorno precedente con gli altri lupi, in modo da permettere al nano di lavorare con calma.

Fortunatamente, grazie alla magia di Thor e a un po' di riposo, Vin si era ripreso abbastanza da trasportarci tutti indietro all'accampamento con la sua magia, altrimenti avremmo rischiato di essere sorpresi dal buio durante la discesa.
Ci siamo quindi goduti uno stufato di lupo (Non possiamo mica rendere vano il sacrificio di quelle bestie, loro dicono. E io cucino) per poi organizzarci per la notte.
Notte che, per fortuna, è passata tranquilla, dando modo a chi era stato ferito di riposare.
La mattina, accolti da un clima molto più autunnale rispetto a quello dei giorni precedenti, dopo che Fevril ha di nuovo evocato i suoi elementali a guardia dell'accampamento, guidati dalla mappa e dal senso dell'orientamento di Thoron, abbiamo intrapreso di nuovo la salita, effettuando una piccola deviazione per permettere al Tuman di recuperare il proprio equipaggiamento, abbandonato quando era corso in nostro aiuto.
Intorno a mezzogiorno siamo arrivati sul luogo indicato dalla mappa: un piccolo pianoro sul vertice di un piccolo rilievo, al centro del quale svettavano due pilastri di pietra dalla forma quasi perfettamente cilindrica.
Le due pietre non sembravano opera dell'uomo, a differenza di una minuscola scanalatura che Fevril ed io abbiamo trovato in mezzo ad esse, proprio nel punto in cui il sole cadeva tra le due colonne.
Lunga circa un centimetro e larga pochi millimetri, non pareva presentare nessun meccanismo, mentre Thor confermava che sotto le due colonne non si apriva nessuno spazio ne era presente alcuna struttura.
Se, quindi, la fessura era una serratura, non era meccanica.
Viste le dimensioni, ho ipotizzato che potesse combaciare con le dimensioni dell'anello che avevo trovato sul cadavere dell'uomo sbranato dai lupi, avendone conferma, confrontandoli.
Thoron ha quindi rilevato la natura magica delle due colonne di pietra, della fessura e dell'anello.
Già che eravamo arrivati fino li, ho deciso di provare ad attivare la serratura, dopo aver fatto passare un pezzo di filo nell'anello, per aver modo di recuperarlo in seguito.
Appena inseritolo nella fessura abbiamo sentito diffondersi una sorta di ronzio fino a che, a mezz'aria, è comparsa una porta.
Una tutt'altro che impressionante, anzi, abbastanza comune, porta di legno, con una semplice maniglia e senza serratura.
Secondo Vin si tratterebbe di un portale collegato a qualche posto sul nostro piano.
Sarebbe molto bello, ho detto, se si aprisse sul laboratorio di un certo mago a Rindel.
La cosa almeno spiegherebbe come la pietra che imprigionava Tanis sia arrivata su queste montagne.
Sì, certo, mi rendo conto che delle persone sagge, prima di infilarsi, tra l'altro senza nessun reale motivo, in un portale comparso per magia in cima a una montagna, del quale non sappiamo assolutamente niente, mossi solo dalla vaga idea che, avendo usato la chiave, non dovremmo aver attivato alcun tipo di trappola.
Forse.
Fevril ha insistito perché rimuovessimo l'anello, convinto che ci sia necessario per aprirci la via del ritorno.
Ho provato a obiettare che, secondo me, rimuovere l'anello comporterebbe anche la sparizione del portale, ma non sono io il mago, quindi dopo ulteriore insistenza, ho provato ad accontentarlo.
L'anello però non pareva dell'idea ed è rimasto saldamente infisso nella serratura.
Forse ha qualcosa a che fare con quanto accennato negli appunti, "le colonne che si incontrano al centro del giorno".
PG che deve morire ufficiale di Sq8 (nonchè cronista non proprio volontario)

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