Recap 435 [12/10-16/10-23/10/2017] Gita nelle Fogne

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Akuman
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Recap 435 [12/10-16/10-23/10/2017] Gita nelle Fogne

Postby Akuman » 25.10.2017 9:21

Dietro gentile suggerimento di Brunek decidiamo di tenere sotto controllo il Laboratorio Ormai Non Più Tanto in Disuso.
Il modo più sicuro per farlo è dalle condotte fognarie, delle quali Vindyel ha reperito delle mappe al catasto cittadino.
Ci dividiamo in 3 gruppi da due persone, che faranno 3 turni da 8 ore per coprire l'intero arco della giornata.
I primi due gruppi non notano niente di strano, a parte il fatto che le fogne puzzano da fare schifo, mentre il terzo gruppo (quello notturno di Kelen) nota delle persone che entrano ed escono. Riuscito ad evitare di farsi scoprire decide di prendere un campione di merd- *cough* del prodotto scaricato dalle fogne del Laboratorio.
Riportato in locanda non riusciamo a scoprire niente di particolare, se non che non si tratta di veleno, ma probabilmente di residui di lavorazione di una lega metallica.
Purtroppo, non essendo particolarmente esperti in quel campo non riusciamo a capirci molto di più.
Decidiamo quindi di consegnare la provetta ricolma di merd- *cough* prodotto di scarico a Brunek, sperando che lui abbia dei contatti capaci di poterla esaminare.

Il giorno dopo Kelen va ad incontrarlo, tornando con una nuova missione: visto che le fogne ci piacciono cosi tanto dobbiamo esaminarle alla ricerca di alcuni magazzini nascosti, dove probabilmente il gruppo rivale del datore di lavoro di Brunek nasconde questa fantomatica lega metallica segreta.
Controllando la mappa delle fogne individuiamo degli spazi ampi a sufficienza per ospitare dei magazzini simili: una vicina al porto e una sotto il tempio di Taumos.
La mattina successiva decidiamo di cominciare dal secondo, e dopo una 'piacevole' camminata di qualche ora troviamo un muro che secondo le nostre mappe non dovrebbero essere li. Proseguiamo alla ricerca di altri muri simili, inizialmente pensando ad un errore nel disegno della cartina, ma dopo averne trovati diversi ci accorgiamo che vanno a chiudere un'intera area delle fogne. Probabilmente è proprio quello che stiamo cercando.
Dopo diversi tentativi riusciamo a trovare anche una fessura su uno di questi muri, probabilmente un qualche tipo di serratura.
Dopo averci armeggiato per qualche minuto, Kelen riesce a scassinarla ed entriamo all'interno del magazzino, dove troviamo diversi scaffali pieni di casse e scatole chiuse. Fortunatamente troviamo una cassa già aperta buttata sul pavimento, piena di alcuni fili metallici di una lega che a prima vista parrebbe particolarmente resistente ma elastica.
Prendiamo alcune di queste matasse di fili, certi che nessuno si accorgerà della loro scomparsa e decidiamo di non aprire le altre casse per non destare sospetti.
Infine, non volendo rischiare di incontrare qualcuno, decidiamo di uscire velocemente dalle fogne e tornare in locanda dove dopo un lungo bagno andiamo a riposare.

Il giorno dopo decidiamo di esaminare anche la zona sotto il porto. In maniera simile al giorno precedente ci rechiamo verso l'ingresso più vicino e scendiamo nel magico mondo fognario della città.
Notiamo con piacere che anche questa zona delle fogne puzza. E' sempre bello avere un pizzico di coerenza nelle cose.
Proseguiamo lungo i cunicoli fino ad incontrare un muro non dissimile a quello del giorno precedente, il quale tuttavia ha due fessure: la prima sembra una serratura molto simile a quella già scassinata, mentre la seconda - posizionata all'altezza degli occhi - sembra utilizzata per controllare chi passa nel cunicolo.
Dopo un breve primo spavento, convinto che ci possa essere qualcuno al suo interno, ci rendiamo conto che la stanza sembra deserta e chiediamo a Kelbot di scassinare la serratura. Una volta entrati la stanza si dimostra effettivamente un posto di guardia senza nulla di interessante da offrire.
Usciamo e proseguiamo, trovando un altro posto di guardia identico al primo. Ci rendiamo conto che probabilmente siamo sulla strada giusta, resta da decidere in quale direzione prenderla.
Da un lato - a circa 100 metri da noi - si trova lo sbocco delle fogne sul mare. Sull'altro lato un percorso più lungo che probabilmente ci porterebbe sotto il tempio di Taumos già visitato. Vista la vicinanza decidiamo di esaminare prima l'uscita delle fogne visto che probabilmente - anche in caso non dovesse esserci nulla di interessante - non ci farebbe perdere troppo tempo.
Una volta arrivati non troviamo granchè di utile e decidiamo di andarcene, ma lungo la via del ritorno ci rendiamo conto troviamo una serratura posizionata sul soffitto. Purtroppo tale soffitto è a 4 metri di altezza.
Troviamo un lungo bastone che il legittimo proprietario di questo posto usa per aprire la serratura con la chiave, ma non avendo a disposizione tale chiave tutto questo ci è sostanzialmente inutile.
Decidiamo di metterci a piramide, formando due pile da due persone e lasciando che Kelen ci 'scali' sopra, in modo da avvicinarlo il più possibile al soffitto, e dopo qualche tentativo fallito (aka: gente che non regge e cade a faccia nella merda) Kelbot riesce ad aprire anche questa serratura.
Ci aspettavamo un'apertura sul soffitto, invece è una botola sul pavimento che emerge dal liquame. La apriamo e scendiamo le scale.

[Ora, se Kelen fosse stato con noi il suo PG paranoico ci avrebbe probabilmente detto qualcosa tipo "Beh, abbiamo scoperto abbastanza. Torniamo indietro e riferiamo prima di fare cagate." ]
Ma Kel non era con noi, i nostri PG non sono paranoici quanto il suo e soprattutto i giocatori erano curiosi. Decidiamo quindi di proseguire.
In fondo alle scale è buio, quindi accendiamo una torcia. Arriviamo in un grosso stanzone pieno di scaffali ma immediatamente ci accorgiamo di una luce presente in lontananza e ci sbrighiamo a soffocare la nostra. Rimasti ancora una volta completamente al buio vediamo che la luce in lontananza non sembra muoversi, probabilmente non ci hanno visto.
[Ancora: Kel probabilmente in questa situazione ci avrebbe legato come salami e trasportati in superficie di peso, ma Kelbot è piacevolmente assertivo e decidiamo di proseguire.]
Cosi Thor decide di avvicinarsi alla luce, sfruttando la sua capacità di muoversi silenziosamente.
Ovviamente, fallendo il check.
Sentiamo Thor sbattere contro qualcosa e rovesciarlo sul pavimento facendo un casino della madonna.
Stavolta vediamo le luci muoversi.
Chiamiamo silenziosamente Thor verso di noi, indicandogli la strada con la nostra voce e scappiamo rapidamente su per le scale richiudendoci la botola sopra di noi.
Non dovrebbero averci visto e magari con un pò di fortuna potrebbero pensare a dei topi che hanno fatto cadere qualcosa.
Continuiamo a correre tornando rapidamente in superficie e nella nostra locanda, dove dopo un altro lungo bagno andiamo a dormire.


Fevril
Asu sono Fedragon !

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