Recap 419

Discussioni riguardanti la Squadra 8.

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Strix
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Recap 419

Postby Strix » 19.02.2017 10:28

Dunque, in questo momento sono quasi due giorni che praticamente non dormiamo, ed è sempre molto probabile che per questo lavoro non si venga pagati e che tutta la nostra permanenza in questa città si riveli essere in perdita (anche se qualche spicciolo l’abbiamo tirato su con il lavoro di scorta alla carovana. Prima che il carovaniere ci lasciasse le penne, intendo. E non è stata colpa nostra, non lavoravamo più per lui)
Comunque, di positivo c’è che Joseph è tornato in locanda, sul finire della giornata, dopo che abbiamo cercato lui e quello nuovo per quasi tutta la giornata (invece di dormire), di negativo c’è che quell’altro, di cui ancora devo imparare il nome ma penso sia qualcosa tipo Fequalcosa, invece è rimasto indietro a sorvegliare la situazione.
Mi sia riconosciuto il merito di aver evitato di dire “E chi se ne frega, andiamo a dormire”.
Abbiamo quindi preso i cavalli e ci siamo messi in viaggio, mentre Jos ci aggiornava sulle loro scoperte.
Abbiamo quindi recuperato F. in una radura, dove ci siamo fermati in attesa che gli uomini che stava sorvegliando si mettessero in movimento (abbiamo quindi avuto modo di riposare, anche se solo per un paio d’ore).

Quando gli uomini si sono addentrati nella foresta seguendo una strada, non volendo farci vedere o finire dritti in mezzo al loro accampamento, dopo aver lasciato i cavalli nella radura, abbiamo deciso di seguire un percorso parallelo alla strada, rimanendo nascosti tra gli alberi.
Un ulteriore motivo di preoccupazione era, tra l’altro, il sospetto che anche la banda di zoroin fosse sulle loro tracce e, decisamente, avevamo pochissima voglia di trovarci presi nel mezzo delle loro scaramucce.

Abbiamo trovato l’accampamento, allestito sul fianco di una collina, in un ampia rientranza formata da una parete di roccia a ferro di cavallo.
Dopo che Thor aveva castato su di me uno di quei suoi incantesimi per permettere l’individuazione delle persone, mi sono avvicinato di soppiatto all’accampamento, risalendo la collina e tenendomi tra gli alberi, fino a trovarmi sul bordo superiore della parete rocciosa.
Lì, ben nascosto dalla vegetazione, ho potuto studiare la situazione.
Quindici individui armati, alcuni riuniti intorno a un fuoco da campo dove stava cuocendo qualcosa.
A cinque metri dalla parete di roccia c’erano due baracche, all’interno di una delle quali potevo percepire la presenza di due persone.
Forse una di loro era il signor Groost?
Difficile dirlo, senza avvicinarsi e dare un’occhiata all’interno, cosa difficile da farsi senza essere visti.
Proseguendo lungo l’orlo della parete ho visto anche una grotta, in fondo alla quale, di nuovo, potevo percepire due persone.
Anche in questo caso uno dei due avrebbe potuto essere la nostra unica speranza di tirare fuori due soldi da questo lavoro, ma non avevo modo di verificarlo senza mettere in guardia l’accampamento, quindi sono tornato indietro a riferire.

Per Vin non sarebbe stato difficile avvicinarsi alle baracche e alla grotta portandomi con sé, per poi fare lo stesso per premetterci di tornare dagli altri, quindi decidemmo di dare prima un’occhiata alla baracca e poi, nel caso l’industriale non fosse stato lì, tentare con la grotta.
Nel caso lo avessimo trovato io avrei facilmente potuto tenere a bada la guardia quel tanto da permettergli di pronunciare di nuovo l’incantesimo e portarci in salvo.
Mentre l’elfo ci trasportava con la sua magia il nuovo disse qualcosa riguardo l’evocazione di elementali per coprirci in caso di problemi e non ci fu molto tempo per pensarci su, pochi istanti dopo ero piegato in due cercando di riprendere coscienza della mia posizione, a una spanna dalla parete delle baracche.

Il sole stava per tramontare e la luce non era abbastanza per vedere all’interno dell’edificio di tavole, nonostante tra le assi vi fossero diverse fessure e paresse abbastanza facile scalzarne un paio per entrare.
Avevamo bisogno di saperne di più, prima di generare allarme nell’accampamento facendo irruzione.
Vindyel usò di nuovo la magia per modificare i proprio occhi in modo che fossero in grado di vedere nel buio e mi riferì che le due persone all’interno della baracca stavano dormendo.
Improbabile quindi che uno dei due fosse Goorst, in quanto, in quel caso, con lui ci sarebbe stato qualcuno sveglio a sorvegliarlo.
Quindi ci spostammo di nuovo grazie alla magia fin dentro la grotta.
Avendo ancora la vista potenziata, Vin mi fece strada, fino a che la magia di Thor non mi permise di rilevare le due presenze a una decina di metri da noi.
A quel punto, contando che avrebbero avuto almeno una candela o una lanterna, permettendomi quindi di vedere, mi avvicinai in silenzio, sfruttando le formazioni rocciose per mantenermi nascosto, fino a poter studiare la situazione.
C’era in effetti una guardia, la quale sfortunatamente guardava verso l’imboccatura della grotta, invece che concentrarsi sul prigioniero, rendendomi quindi impossibile colpirlo alle spalle.
Del prigioniero invece non potevo vedere molto.
Era seduto in una posizione semi rannicchiata e mi dava le spalle.
In ogni caso, non avendo mai visto Goorst o non avendone mai ricevuto una descrizione (la sua persona, infondo, non aveva nulla a che fare con il nostro incarico) difficilmente avrei potuto riconoscerlo.

Feci alcuni segni a Vin, sperando che capisse la mia intenzione di agire, quindi saltai fuori, armi in pugno, e mi gettai sulla guardia.
Vuoi la sorpresa, vuoi la sua scarsa abilità, non ebbi difficoltà a tenerlo impegnato mentre il mago si avvicinava al prigioniero.
La reazione di questi, purtroppo, deluse le nostre aspettative, non era il proprietario delle acciaierie, ma un abbastanza confuso zoroin.
Intanto la guardia aveva lanciato l’allarme ma avevamo comunque tempo a sufficienza per scappare tramite la magia, mentre i compagni dell’uomo percorrevano il tratto tra l’imboccatura della grotta e la stanza sotterranea.
Non ci fu nemmeno bisogno di finire la guardia, Vin fin’ di pronunciare il suo incantesimo e ci trovammo, zoroin compreso, nel punto da cui eravamo partiti.

Peccato non ci fossero i nostri compagni.
Non fu comunque difficile individuarli, dal momento che stavano lottando con alcuni elementali di fuoco ad alcune decine di metri di distanza (io non sono un mago, ma quale imbecille si mette a evocare elementali di fuoco in mezzo a una cavolo di foresta?).
Comunque, lasciati indietro i due maghi e lo zoroin (che intanto avevamo constatato essere legato per bene), corsi in aiuto di Anaden che era impegnata contro uno degli elementali ed aveva già subito un paio di attacchi sotto i nostri occhi.
Fortuna che gli altri elementali erano impegnati contro uno più grande, che pareva fatto di roccia fusa, evidentemente sotto il controllo di F. (di nuovo: elementali di fuoco? In una cazzo di foresta? Va bene, la smetto, io non capisco niente di magia e immagino sia un’idea meravigliosa, nonostante abbia captato alcuni borbottii schifati da parte di Vin).
Comunque, sono riuscito ad eliminare l’elementale che stava impegnando ‘Den, mentre Vin lanciava a sua volta un elementale (c’aria) nell’accampamento per disperdere i cavalli dei banditi e, in un modo o nell’altro, siamo riusciti a filarcela e a raggiungere i nostri cavalli nella radura dove li avevamo lasciati, rispondendo intanto con minacce di pollici tagliati a quelle dello zoroin che ci augurava le peggiori cose nel caso non lo avessimo lasciato andare.

Finalmente in sella, lo zoroin montato davanti a me sul mio cavallo, ci allontanammo di gran carriera verso la città.
A un certo punto il mago nuovo rimase indietro per fare non so cosa, ma pareva che i complici di Potreck fossero rimasti indietro, quindi, trovandoci un po più con calma, riuscimmo a scambiare due chiacchiere con il tizio che avevamo in teoria salvato ma che forse ora era nostro prigioniero, tutto dipendendo dalle circostanze.
Non sapeva niente di Goorst, disse (e lo sappiamo tutti che le parole di uno zoroin vanno prese per quello che sono, ma a un certo punto chi se ne frega, da qualche parte si deve pur iniziare), ammise che la sua gente aveva inizialmente collaborato con Potreck che aveva fornito loro informazioni, il quale però a un certo punto aveva voltato loro le spalle cercando di tenere per sé tutti i guadagni dei furti (ed ecco un punto d’incontro, il sovrintendente sta parecchio sull’anima anche a noi).
Disse di essere stato catturato per ottenere informazioni e ci fece di nuovo presente a più riprese che se non lo avessimo lasciato andare i suoi compagni ce l’avrebbero fatta pagare.

Ora, considerando comunque che la nostra priorità era ritrovare Goorst e che condividevamo una certo interesse nel farla pagare al sovrintendente, trovammo un punto d’incontro: lui avrebbe cercato di capire dove l’industriale fosse tenuto prigioniero e noi l’avremmo aiutato a farla pagare a Potrek.
Stranamente nemmeno Anaden mosse obiezioni all’accordo, quindi affare fatto.
A questo punto ci offrimmo di lasciare libero lo zoroin il quale però, dimentico della sua precedente ansia di lasciare la nostra presenza, ci chiese di essere accompagnato nei pressi della città e di evitargli la camminata.
PG che deve morire ufficiale di Sq8 (nonchè cronista non proprio volontario)

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