Recap 442

Discussioni riguardanti la Squadra 8.

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Strix
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Recap 442

Postby Strix » 11.03.2018 16:58

Alla fine siamo andati tutti al mercato a comprare provviste e siamo passati alla bottega degli alchimisti, per sapere del lavoro che stavano offrendo.
Cercavano qualcuno che si recasse a raccogliere delle bacche necessarie alla preparazione di una pozione (chiaropensiero o qualcosa del genere).
Il compenso era davvero basso, considerata la rarità delle bacche in questione, ma il lavoro non dovrebbe portarci via più di una settimana o presentare particolari problemi, quindi abbiamo deciso di accettarlo comunque.
Sapevo che alla base delle montagne si trovava una locanda il cui proprietario, un tempo un esperto cacciatore, avrebbe potuto darci indicazioni, quindi una semplice sosta alla locanda sarebbe stata necessaria, nei miei piani, ad ottenere informazioni riguardo le zone migliori in cui cercare queste bacche.

Il viaggio fino alle montagne, come previsto, ci ha preso solo tre giorni.
Dal momento che l'estate sta per finire abbiamo incontrato pochissimi viaggiatori, per lo più diretti verso la città e, una volta arrivati alla locanda, abbiamo avuto conferma che la stagione favorevole sta giungendo alla fine: a parte noi era presente un solo ospite, un egban, nonostante questo però l'oste aveva carne arrostita e birra e la sistemazione avrebbe potuto essere abbastanza gradevole.
Avrebbe potuto.
Se solo Fevril, in uno dei suoi continui tentativi di mettersi in mostra, non avesse offeso l'oste (un enorme loctar, portatore del pessimo carattere che spesso contraddistingue la sua razza), facendo commenti sulla birra della casa.

Finita la cena, andando a pagare per il cibo e le stanze, sono comunque riuscito a placare il loctar e a farmi indicare da lui i luoghi migliori dove cercare le bacche (dopo il battibecco con l'alchimista, che ancora non ho ben capito perché ci segua, non ci speravo molto).
Mi ha comunque confermato che, essendo le piante molto rare e avendo un ciclo vitale molto breve, non avremmo avuto lavoro facile.
Insomma, si prospetta un altro lavoro in perdita.
Evviva.

Siamo andati a dormire, dividendoci nelle due stanze a disposizione.
Il nostro riposo però è durato solo un paio d'ore, dal momento che siamo stati svegliati nel bel mezzo della notte da un fragore assordante.
Pareva che qualcuno stesse mettendo sotto sopra, con ben poco riguardo, la sala comune della locanda.
Vestitici e armatici in fretta e furia, ci siamo radunati sulla cima delle scale, per cercare di capire cosa dovessimo aspettarci ma, anche se il piano terreno era flebilmente illuminato da una lanterna, dalla nostra posizione non era visibile nulla di anomalo.

Thoron ha usato quindi la sua magia per controllare la stanza sottostante attraverso il pavimento ma, a suo dire, non solo non era visibile nessuno ma la sala era perfettamente in ordine.
Inoltre l'oste stava continuando a dormire nella sua stanza.
Fevril ha quindi mandato un paio di elementali d'aria in avanscoperta, ottenendo conferma alle parole di Thoron.

Quindi Anaden ed io ci siamo avventurati nella sala comune, mentre gli altri ci guardavano le spalle dalla scala.
In effetti, a parte il fragore proveniente dal centro della sala, nulla pareva essere fuori posto e nulla ci ha attaccati.
Arrivati alla stanza dell'oste lo abbiamo svegliato, venendo accolti prima da delle imprecazioni e poi, alla nostra richiesta di spiegazioni, da un candido "Oh? Sta succedendo di nuovo? Io ormai non ci faccio più caso!"
Forse, quindi, la locanda non è vuota solo per la fine della stagione favorevole, alla fine.
Abbiamo insistito per avere qualche spiegazione, venendo a sapere che i rumori erano iniziati circa un anno prima, che non gli pareva fossero coincisi con qualche evento particolare, ne all'oste pareva che ci fosse una qualche costanza nei fenomeni.
Lui semplicemente aveva deciso di ignorarli.
Secondo Thoron, che nel frattempo ci aveva raggiunti insieme agli altri, la locanda era permeata da una lievissima traccia di magia, della quale però non riusciva a dire di più.

Dopo un po' di insistenza riesco a farmi dire che, in effetti, sotto la locanda c'è una cantina, nella quale viene stoccata la birra, e otteniamo dal locandiere di esservi accompagnati.
A parte le botti di birra non pare esserci nulla di memorabile, fino a che Fevril non trova un piccolo oggetto nella polvere del pavimento: una piccola pietra soffusa di un lieve lucore.
Dopo una più attenta analisi l'alchimista afferma che si tratta di un artefatto magico al cui interno è stato imprigionato qualcuno.
Qualcuno che sta cercando di liberarsi, ragione per cui, periodicamente, gli strani fenomeni si verificano nella locanda.

D'accordo che l'oggetto non può rimanere nella cantina, e che non è nostra intenzione prenderci la responsabilità di gestire chiunque sia stato rinchiuso nell'artefatto, decidiamo di metterci in viaggio per portarlo a un tempio in città, dove sicuramente saranno in grado di prendersi carico della cosa, in sicurezza.
Considerato il favore che stavamo facendo al locandiere, liberandolo della cosa che infestava la locanda, ho ritenuto valesse la pena chiedergli aiuto nel portare a termine il nostro lavoro per gli alchimisti.
Peccato che, alla risposta negativa del loctar, Fevril abbia pensato bene di venirmi in aiuto, di fatto minacciando il locandiere di denunciarlo per il possesso della pietra, facendolo andare su tutte le furie.
A quel punto sono giusto riuscito ad ottenere indietro i soldi pagati in anticipo per le stanze nelle quali, praticamente, non avevamo dormito.

Stavamo quindi salendo a recuperare la roba che avevamo lasciato nelle stanze, quando eravamo stati buttati giù dal letto all'improvviso, quando Fevril ha pensato bene di voltarsi verso l'oste e dichiarare "La birra, comunque, faceva cagare!"
Considerando che, a quel punto, avevo io stesso una gran voglia di gonfiarlo di botte, ho preso la mia roba e me ne sono andato a preparare il carro e i cavalli.
Che ci pensassero gli altri a raccoglierlo dal pavimento.

Ho dovuto aspettare molto più di quanto pensassi sarebbe stato necessario per raccogliere da terra l'inconscio costruttore d'archi.
Stavo per scendere da cavallo (dove mi stavo godendo una fumatina nella frizzante aria di inizio autunno) quando finalmente buona parte della squadra, accompagnata dall'egban che avevamo incontrato la sera prima, è uscita dalla locanda.
A quanto pare, in reazione alla (per quel che mi riguarda più che legittima) furia dell'oste, Fevril aveva gli aizzato contro un paio dei suoi elementali di terra al fine di immobilizzarlo, per poi, invece di battersela a gambe e salvare la pelle, lanciarsi in una delle sue sconclusionate prediche sull'ospitalità o che cazzo ne so io.
Anaden era rimasta indietro, quindi sono sceso da cavallo per andare a recuperarla, in modo da potercene finalmente andare.

La ragazza stava però già uscendo dalla locanda, quando ho raggiunto la porta, decisamente di cattivo umore (chissà perché?).
Potevamo, comunque, finalmente metterci in viaggio non fosse che, mentre Anaden ed io tornavamo ai cavalli, Fevril è stato colto dall'ispirazione di tornare nella locanda per fare solo lui si sa cosa.
Anaden ha cercato di bloccargli in cammino, evidentemente ritenendo che avesse già fatto abbastanza danni, ma senza minimamente intimidirlo.
Quindi l'ho fatto girare e gli ho stampato un pugno in mezzo agli occhi, mandandolo lungo disteso, ho tirato fuori un pezzo di corda e l'ho legato e l'ho caricato sul carro.
E lui ha chiamato uno dei suoi cazzo di elementali.
Ora, se c'è una cosa che mi fa girare le palle sono le complicazioni inutili.
Se ce n'è un'altra è essere minacciato.
Quindi ho afferrato Fevril per i capelli e gli ho sbattuto la testa contro il pianale del carro fino a che non ha perso i sensi, perdendo il controllo dell'elementale.

E finalmente ci siamo potuti mettere in viaggio.
Abbiamo proseguito senza problemi fino quasi all'alba, quando ci siamo fermati per allestire il campo.
Ho acceso il fuoco e iniziato a preparare un po' di colazione e un'abbondante quantità di infuso del deserto, dal momento che non avevamo praticamente dormito.
mentre l'acqua iniziava a bollire, Fevril si è ripreso e ha iniziato a protestare per il trattamento subito.
Anaden ha chiesto a Thoron di controllare che l'arciere non fosse sotto l'influsso malefico della pietra che aveva trovato, credendo che il suo comportamento di qualche ora prima fosse dovuto a un qualche maleficio.
Mi fa un'immensa tenerezza, quella ragazza, sempre convinta che le persone agiscano al loro meglio. (Poi ricordo che ama passare il tempo prendendo la gente a calci in faccia e il momento passa)
Comunque, e avrei potuto dirglielo io, nessun maleficio affliggeva Fevril, è solo un piantagrane di suo.
PG che deve morire ufficiale di Sq8 (nonchè cronista non proprio volontario)

Akuman
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Re: Recap 442

Postby Akuman » 11.03.2018 21:23

[Che belli i doppi Recap, dovremmo fare casino più spesso XD]

"In assenza di incarichi maggiormente remunerativi, siamo passati dagli Alchimisti per chiedere informazioni sul lavoro di cui avevamo sentito parlare.
Il vecchio Alchimista all’interno del negozio ci chiede di recuperare delle bacche di Bralimar, usate principalmente nelle Pozioni di Chiaropensiero, una pozione utilizzata per acuire le capacità mentali di chi la beve.
Trattando il prezzo noto che il volume che l’Alchimista stava utilizzando per mostrarci l’aspetto di queste bacche offre un enorme mole di informazioni su un gran numero di erbe della zona, come mi viene confermato dal vecchio. Decido di prendermi un appunto mentale, potrei provare a comprarglielo al nostro ritorno.
Chiedo di eventuali altre erbe che potremmo trovare, se dobbiamo proprio andare sulle montagne tanto vale cercare di ricavare il più possibile. L’Alchimista mi risponde che potremmo trovare anche delle piante di Tivora, utili per le infezioni che colpiscono gli organi. Mi faccio mostrare anche queste piante, non conoscendole.
Mi informo anche per delle Pozioni di Guarigione, potrebbero esserci utili nonostante ora siamo tornati a poter utilizzare la Magia, ma risultano essere troppo care per le nostre tasche.

Dopo aver ultimato le nostre compere e caricato tutto sul carro decidiamo di partire immediatamente, non ha senso aspettare l’indomani.
Il viaggio prosegue tranquillo per tre giorni, quando raggiungiamo una locanda ai piedi delle montagne.
L’Oste si rivela essere un Loctar coi bicipiti grandi quanto la nostra testa dal carattere decisamente di merda. Bruscamente ci vende le sue camere e un pasto per la notte annaffiato dalla sua birra.
Birra che - non so se si tratti dello stile Loctar o della semplice mancanza di abilità dell’Oste – decisamente non mi è piaciuta.
Decido di farci della piacevole conversazione, cosa che a quanto pare nessuno ha insegnato a fare al Loctar. E io che pensavo che intrattenere i clienti fosse uno dei compiti principali di un locandiere, che coglione che sono !
Decido di non prendermela per le sue risposte, cosi dopo qualche ‘amabile’ scambio di battute incrocio gli occhi dell’unico altro ospite di questo posto. Attacco bottone, e si dimostra una compagnia molto più piacevole della precedente.
Tuman – cosi dice di chiamarsi – è qui per cercare metalli preziosi, che a suo dire sono presenti nelle montagne qui vicine. Dopo un po’ di tempo perso a parlare del più e del meno, decido di ritirarmi con gli altri per la notte.

Durante la notte siamo stati svegliati da dei rumori assordanti, sembrava che le assi del pavimento della locanda stessero andando in frantumi. Ci siamo vestiti e usciti dalla stanza. Il rumore continuava.
Dopo una Veggenza di Thoron e dei miei Elementali d’Aria non eravamo più vicini a risolvere il problema. Di sotto sembrava non esserci nessuno.
Decidiamo quindi di scendere di sotto, mentre Kelen andava a bussare alla porta della camera dell’Oste.
Una volta sveglio, l’Oste ci informa a malo modo che lui non ci fa più caso, è ormai una cosa comune in questa locanda che durante la notte scoppi un casino infernale.
Vagamente infastiditi dalla situazione, dalla mancanza di sonno e – personalmente – dall’insolenza del Loctar insistiamo per farci spiegare la situazione.
L’Oste ci spiega che i rumori sono cominciati circa un anno prima e ogni tanto capitano. Cosi, a caso.
Una persona normale – o almeno uno che tiene al proprio lavoro e che non sia una testa di cazzo – avrebbe cercato di risolvere il problema, chiedere aiuto a qualcuno, magari un Tempio. Ma lui no, chissenefrega, ‘tanto io ho l’unica locanda in zona e la gente verrà qui comunque, chemmeneffregaamme’.
Però i soldi per passare la notte li prende comunque eh. E non è che ti avvisa prima.
Quindi, visto che siamo persone gentili – e vorremmo dormire – cerchiamo di risolvere il problema.
Thoron intanto mi informa che il posto è permeato da una debole magia che non riesce ad identificare, mentre io cerco in giro possibili simboli magici, sospettando l’opera di un qualche Rituale senza trovare nulla.
Kelen insiste per farci esaminare anche la cantina e dopo qualche minuto ci ritroviamo là.
Esaminando il locale cercando dei simboli trovo quello che all’apparenza sembra un piccolo sassolino.
Ad un’occhiata più attenta noto che il sassolino pulsa di una luce azzurra e riconosco una Pietra di Imprigionamento, un Oggetto Incantato che come il nome suggerisce ha la capacità di imprigionare una creatura al suo interno. Non so come venga utilizzato, ma so come liberarla. Basta spaccare la pietra.
Teoricamente indistruttibile dall’interno, la pietra può essere danneggiata dall’esterno e temo sia successo qualcosa di simile, vista una piccola crepa presente sulla sua superficie. Da lì, posso solo supporre che la creatura contenuta all’interno stia cercando di uscire o quantomeno di attirare l’attenzione per essere liberata.
Non è qualcosa che dovrebbe trovarsi nella cantina di una locanda qualsiasi.
Dopo aver informato il resto del gruppo di tutto questo capiamo che è troppo pericoloso liberare cui una persona che – per quanto ne sappiamo – potrebbe anche essersi meritato questa fine.
Decidiamo quindi di abbandonare la nostra missione e di tornare in città per portare la pietra al Tribunale prima di romperla.
Per il nostro disturbo – e per il favore – ci viene la malaugurata idea di chiedere all’Oste il favore di ricambiare la nostra gentilezza trovando per noi le bacche che stavamo cercando.
Apriti cielo ! E lui è un Oste ! E mica può lasciare la sua locanda di merda dove non c’è un cazzo di nessuno ! E chi spillerà la birra se dovesse arrivare qualcuno ?
I toni si scaldano, fino a quando Kelen propone di rimborsarci almeno il costo della notte in locanda. L’Oste – incazzato – accetta.
Ora, una persona intelligente avrebbe quantomeno rimborsato il costo e pregato le persone che HANNO SALVATO LA TUA CAZZO DI LOCANDA DI MERDA DA CHISSA’ COSA SAREBBE SUCCESSO QUANDO QUELLA PIETRA SI SAREBBE ROTTA DEFINITIVAMENTE a passare comunque la notte da lui, scusandosi per il problema e offrendogli la colazione il giorno dopo come rimborso parziale.
Lui invece no. Abbiamo rivoluto indietro i soldi ? Beh, non siamo più suoi clienti. Quindi siamo stati gentilmente invitati a levarci dal cazzo nel bel mezzo della notte.
Li non ci ho visto più, avevo sopportato abbastanza questa ingrata testa di cazzo.
Ho seguito il resto del gruppo sulle scale per andare a prendere la mia roba, cercando istintivamente il peggior modo per insultarlo.

“E COMUNQUE LA SUA BIRRA FA CAGARE !”

Li, nel giro di pochi secondi mi sono ritrovato caricato da una montagna di muscoli.
Avrei dovuto piantargli una freccia nel ginocchio e lasciarlo li, questo si meritano le persone come lui.
Invece, controllandomi, ho schivato il suo attacco ed evocato degli Elementali di Terra per immobilizzarlo. Specificando ai miei amici di non fargli del male, ho preso una sedia e mi sono tranquillamente seduto al suo fianco.
Dopo aver cercato per qualche minuto di spiegare all’Oste tutte le sue mancanze come professionista nel modo più calmo possibile, ho riposto la sedia dove l’ho trovata (perché sono una brava persona) e sono salito di sopra a prendere la mia roba.
Tornato di sotto, l’ho informato che gli Elementali non gli avrebbero fatto del male, ma che l’avrebbero soltanto tenuto fermo per un’ora, il tempo di darsi una calmata e di riflettere su tutti i suoi errori di questa notte.
Mi sono anche offerto di liberarlo immediatamente, qualora avesse accettato di calmarsi, prendendomi come risultato una sfilza di insulti.
Cosi, sono uscito, mentre Anaden chiedeva di restare all’interno da sola per qualche minuto.

Una volta fuori ho riposto tutta la mia roba nel carro, preparandomi a partire.
Parlando con Tuman di quanto successo, mi sono reso conto che forse avevo esagerato e mi sono proposto di tornare in locanda per scusarmi e spiegare la mia reazione.
Non avevo fatto che qualche passo che da qualche parte mi è arrivato un pugno al viso, stordendomi. Sentendomi legato e credendo che Kelen avesse perso la testa ho chiesto l’aiuto di uno degli Elementali per strappare le corde che mi legavano, ricevendone in cambio un altro colpo alla testa che evidentemente deve avermi fatto svenire. Dopo, non ricordo granchè.

Volendo trovare il lato positivo di questa vicenda direi che almeno ho dormito qualche ora, a differenza degli altri, legato e svenuto sul carro.
Mi sono risvegliato che era quasi l’alba e la mia richiesta di spiegazioni ha portato ad una inevitabile discussione.
Capisco perfettamente la loro reazione, e spiego che era proprio per quel motivo che stavo tornando in locanda per scusarmi.
Si era meritato tutto dall’inizio alla fine, non ho alcun dubbio su questo, ma nonostante tutto è stato sbagliato da parte mia insultarlo. Il resto, beh, è stato lui a cercare lo scontro, mica io.
Io ho solo cercato il modo di finirlo senza ferire nessuno, e mi pare di esserci riuscito.
Ho trovato davvero curioso essere accusato di essere una testa calda da una persona che non si fa scrupoli a tagliare la gola della gente senza cogliere il pieno significato di quel gesto, ma non ho potuto fare molto per controbattere alle accuse, senza inasprire ancora di più gli animi, cosa che volevo evitare.
Le nostre visioni sulla vicenda sono evidentemente all'opposto, ma riusciamo in qualche modo a trovare un punto d’incontro quando prometto di tenere a bada i miei nervi."
Asu sono Fedragon !

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Re: Recap 442

Postby Strix » 12.03.2018 11:02

[Fai di nuovo casino e ti vengo a menare in real :0 ]
PG che deve morire ufficiale di Sq8 (nonchè cronista non proprio volontario)


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