[Recap 15/08/12] Mind over Body

Discussioni inerenti la squadra 5.

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Akuman
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[Recap 15/08/12] Mind over Body

Postby Akuman » 20.08.2012 19:43

Abbiamo quindi deciso di aiutare la Madre ad uscire dal suo incubo, non che la cosa fosse mai stata realmente in discussione, ma un pò di interpretazione non ha mai ucciso nessuno. I Draghi conoscono un rituale che ci permetterà di entrare nel sogno della Madre, bevendo inizialmente un certo infuso (che non mi stupirei se fosse un qualche tipo di allucinogeno psicotico) e successivamente lo stesso infuso mischiato al sangue del drago (e fu cosi che sq5 portò l’aids sul Seral, punti gloria a schifo !).

Ci viene chiesto se abbiamo voglia di portarci dietro l’ultimo nato, ossia un draghetto del piffero che a malapena riesce ad uccidere lepri. Va bene che siamo nel Regno Fatato e che qua forse le lepri sono mostri alti 3 metri con zanne di adamantite velenose e sputa fuoco ma cacciarne una non sembra una grande impresa a nessuno di noi.

Il problema sta nel fatto che ogni giocatore vorrebbe un drago pet in squadra e quindi ci siamo divisi. Dopo tre ore di interpretazione dove il drago è stato ripetutamente convinto a venire, poi insultato per la sua debolezza, poi convinto che fosse indispensabile, poi è stata insultata la sua razza, poi consolato, poi insultato ancora… abbiamo deciso che forse questo non è stato l’approccio migliore che avremmo potuto usare. In ogni caso dopo una votazione è stato deciso che il drago non sarebbe venuto con noi. Ovviamente il draghetto è andato a lamentarsi dalla Madre la quale non era granchè felice del nostro approccio bipolare, tant’è che le stiamo salvando la Madre quindi pure lei deve starsi un po’ zitta.

Ci riposiamo e procediamo al rituale dove grazie ad un check MEN (e ringrazio Uuri che non fosse un check VOL) riusciamo a portare una quantità di oggetti superiore al normale nel mondo dei sogni.
Qualche ulteriore check MEN (-60 perfect’ed, fuck yeah) da parte di Fedragon, che essendo Fedragon deve cagare il cazzo e traminare, convincono Asu a permettergli di portare con se l’Icaro/Pegaso Alazzurra e un certo Negromante Llabiano di nome Dekvaar, con somma gioia di tutti i componenti del gruppo al quale Deky sta immensamente sul…impatico.

Entrati nel mondo dei Sogni di ritroviamo nella stessa grotta appena lasciata. E’ completamente buio e necessitiamo della torcia fiammeggiante di Melmeric per riuscire a vedere. Una volta data un’occhiata attorno a noi (e smaltita la sorpresa dei due nuovi arrivati) decidiamo di uscire dalla caverna e vedere cosa c’è fuori. L’Incubo a quanto pare non è d’accordo con la nostra decisione e ci manda contro una Wild Dark Xima, che comincia a minare le sicurezze della Real Xima rinfacciandole fatti del suo passato relativi agli studi intrapresi dalla donna e sull’essere scappata da Ithia. Xima sembra in verità sbattersene altamente, probabilmente l’Incubo lavora sul lungo periodo.
Arlequin non si fa scoraggiare dal fatto che Xima sia Wild e Dark e le tocca le tette. Che ci volete fare, sono ragazzi…
E’ in questo frangente che mi rendo conto che forse evocare un Dekvaar illusorio potrebbe non essere stata la migliore delle mie idee, spero non racconti tutti i cazzi di Fedra in giro.

Proseguiamo e entriamo in un secondo ricordo. ‘na scena tristissima, da tagliarsi le vene.
C’è questo Drago gigante azzurro che se non è un Drago del Flusso non so davvero cosa possa essere che sta assieme a questo draghetto più piccolo dalle scaglie bianche, che riconosciamo subito come la Madre.
Fattostà che questo drago blu (che secondo logica dovrebbe essere la Nonna) dimenticandosi di avere una figlia, di avvisare i servizi sociali o quantomeno un parente per farle dare un’occhiata, prende e scappa via.
La povera Draghetta, non avendo neanche la possibilità di chiamare il telefono azzurro, comincia a piangere domandandosi giustamente dove cazzo sia finita la madre e perché l’ha abbandonata.
L’Incubo sfrutta quest’apertura nella corazza emotiva della Madre per insinuare il dubbio che la Nonna non l’abbia mai amata, che non le abbia mai voluto bene e che non l’abbia in realtà mai voluta. E’ nata probabilmente per errore, sicuramente il Nonno aveva finito il preservativi ed era arrapato e la Nonna era troppo zoccola per dire di no. Sono cose che succedono tutti i giorni. E in fondo se anche i Draghi del Flusso hanno questi problemi chi sono io per negare ad Arlequin una palatina alle tette di Wild Dark Xima ?

Comunque pare che l’Incubo stesse sfruttando queste insicurezze da un sacco di tempo, perché la Madre ormai non replica più, non controbatte, probabilmente comincia a crederci anche lei.
Dopo aver osservato la scena decidiamo di avvicinarci alla Madre per consolarla, parlarci e vedere come poter risolvere la situazione.
Scaliamo la montagna in cima alla quale si trova la Madre, chi a mani nude, chi svolazzando in modo cool sopra l’Icaro, chi facendo poppare una scala nel fianco della montagna che *puf* poppa. Capiamo quindi che è possibile modificare questo mondo con la pura forza di volontà, basta immaginare qualcosa e se ci si concentra a sufficienza, questa accade. Un’informazione che si dimostrerà più che utile.
Arrivati in cima veniamo ostacolati da 3 ombre, Servitori dell’Incubo, che immediatamente ci danno battaglia. Ci basta un round per capire che questi cosi, menano, e menano forte. Decidiamo di affrontarli in modo classico, mandando i melee al macello e sfruttando i Maghi per bersagliarli con attacchi immaginari. Questo sembra funzionare fino a quando uno dei 3, evidentemente più intelligente degli altri, dopo aver superato i check relativi a 2-3 bersagliamenti di Xima decide che è ora di fargliela pagare e la oneshotta. Bum. Probabilmente il prossimo pg di Xima non avrà 200pv.
A quanto pare questi cosi, essendo ombre, possono diventare immateriali a comando e hanno quindi superato senza fatica lo scudo fisico fornito dai melee.
Meno male che io volo.
Spero non volino anche loro.


Comunque, riusciamo ad avere la meglio di due di loro in pochi round, il tutto mentre Korhalias tenta di comunicare con la Draghetta per dirle di darsi una mossa. Pochi istanti prima che questo si verificasse l’Incubo capisce che il combattimento sta andando a donnine e ci teletrasporta in un altro ricordo.
Qualcosa di molto simile ad una sfera di sabbia, probabilmente ‘l’anima’ di Xima catturata dal suo assassino, è stata trasportata assieme a noi. Dovremmo decidere cosa farne.
Ora purtroppo l’Incubo ci conosce e temo che non ci sottovaluterà più. Il prossimo combattimento sarà un casino.
Asu sono Fedragon !

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